Calcio, Napoli, d.g. Marino: "Spalletti al Napoli? Non e' ipotizzabile"

Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine", in occasione del convegno "La testa nel pallone": "Prima del Napoli, ci furono contatti con la Fiorentina. Ma tornare a Napoli è stato molto importante per me. Ricordo che quell'anno centrammo la Champions con l'Udinese: in seguito ci furono gli acquisti di Di Natale, Mauri, Cribari e Belleri. Con Pozzo avevo abbandonato da poco l'idea di prendere il Napoli, per la forza e la prepotenza di De Laurentiis che sbaragliò la concorrenza. Con Pozzo avevamo pensato di trasferire i giovani dell'Udinese all'ombra del Vesuvio. Napoli, per me, è stato sempre un richiamo importante. Poi arrivò la telefonata di De Laurentiis e tutti sappiamo come è andata a finire. Capimmo da subito che il primo anno sarebbe stato difficilissimo, a partire dagli allenamenti a Paestum. L'acquisto di Maradona? Fu un evento straordinario. Ricordo ancora quando ci fu l'incontro con Juliano. Tra i tanti allenatori che ho avuto, nell'ultimo decennio ed escludendo Reja, Spalletti è l'allenatore con cui sono riuscito ad ottenere risultati importanti. Quando Spalletti arrivò ad Udine, proveniva dalle retrocessioni con il Venezia e la Sampdoria. Con la Reggina prendemmo un gol di testa da Taibi al 90°, poi in seguito ci fu anche un 3-3 particolare. Nel secondo decennio della mia carriera non posso dimenticare Bianchi, mentre del primo decennio della mia carriera Vinicio ottenne ottimi risultati. Spalletti al Napoli? Non è ipotizzabile, poichè la Roma vuole trattenerlo a lungo. Noi abbiamo puntato sulla continuità tecnica di Reja, un allenatore vincente. Abbiamo un giovane di 14 anni che si chiama Giuseppe Juliano; molti club lo hanno assalito per non fargli rinnovare il cartellino annuale con il Napoli, poichè per più di 12 mesi non è possibile rinnovarlo. Per fortuna, grazie agli ottimi rapporti con la famiglia, lo abbiamo rinnovato. Essere il direttore generale del Napoli mi riempie d'orgoglio. Da quando sono tornato a Napoli avverto le aspettative dei tifosi. Quando il Napoli perde, capisco che non fa piacere. Il progetto di creare due squadre del Napoli all'estero? Non si farà in due mesi; sicuramente non in Europa. E' un progetto a lungo termine. Il mese di aprile non è decisivo, ma determinante. Il campionato di B si deciderà nelle ultimissime battute".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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