Uma Thurman capricciosa sul set

Tre cellulari, una suite da almeno tre stanze e ‘il camerino migliore di tutto il set’: queste sono le richieste di Uma Thurman, oltre ai 4.5 milioni di dollari che sara’ pagata per Eloise in Paris.
Le riprese del film sarebbero dovute iniziare a febbraio, ma a causa di una rottura del contratto da parte della Karuna Dream, casa di produzione dell’attrice, e’ stato tutto posticipato. Per questo il contratto dell’interprete di Kill Bill e’ stato reso pubblico e messo in rete da TheSmokingGun.com.
Oltre ai bonus prima elencati, Uma Thurman deve avere anche la possibllita’ di comprare abiti e parrucche del film a meta’ prezzo. (Kika)
Take Five
Ecco selezionate per voi le cinque notizie più interessanti della settimana:

"Zoolander 2 "... Il divertimento raddoppia!
Preparatevi a fare una scorpacciata di risate anzi a replicarle! Se vi siete divertiti con "Zoolander" non potete perdervi il sequel in cantiere, pare, in casa Paramount. Ad occuparsi della sceneggiatura Justin Theroux, autore anche di "Tropic Thunder" e "Iron Man 2", insieme all'immancabile Ben Stiller che stavolta lascerà la cabina di regia al collega attore e sceneggiatore. Per il momento è ancora in dubbio, invece, un ritorno di Owen Wilson nei panni di Hansel. Stiller aveva ipotizzato, qualche tempo fa, un eventuale sequel del film che avrebbe ripreso la storia dieci anni dopo con il protagonista, diventato padre di una piccola peste, che dirige una scuola di moda.
Nicole Kidman torna a farci 'sognare'...
La bellissima Nicole torna alla commedia romantica! E lo fa al fianco di due afecionados del genere come Adam Sandler e Jennifer Aniston. Così dopo le prove riuscitissime di "Vita da strega", "Il matrimonio di mia sorella" e "La donna perfetta" eccola alle prese con "Just go with it", diretto da Dennis Dugan. Non si sa ancora nulla sul ruolo che interpreterà la splendida protagonista di "Eyes Wide Shut". Per ora di certo si sa solamente che Sandler vestirà i panni di un uomo che decide di ingaggiare una donna, la Aniston, per fingere di essere la sua ex moglie e far ingelosire, così, la donna dei suoi sogni interpretata da Brooklyn Decker. Le riprese del film della Columbia partiranno a marzo a Los Angeles.
Costner e Reynolds, 'viaggio in Italia'
La notizia è ufficiale, dopo quindici anni da "Waterworld" Kevin Costner e il regista Kevin Reynolds torneranno a lavorare insieme su set di "Learning Italian". Si tratta di una spy comedy incentrata sulle vicende di un agente della Cia di stanza in un'idilliaca località balneare italiana per tenere d'occhio un agente del KGB. Quando i capi gli ordinano di fare ritorno nelle rispettive patrie, i due dovranno inventarsi una nuova missione per continuare a giustificare la propria presenza in Italia.
Il film sarà girato nei Bavaria Film Studios in Germania e prodotto da Costner, Reynolds e Howard Kaplan in co-produzione con la Diplomat Films e la Bavaria Film Partners.
Matt Damon da Mandela a Bob Kennedy...
Altro colpo grosso, dopo "Invictus" di Clint Eastwood, per il bel biondino dagli occhi di ghiaccio che vestirà gli ambiti panni di un Kennedy! Matt Damon sarà infatti Robert F. Kennedy in un biopic dedicato al carismatico politico americano. Il film, diretto da Gary Ross ("Seabiscuit","Pleasantville"), sarà basato sulla biografia di Evan Thomas, 'His Life'. Le vicende verranno raccontate dall'ascesa di Bobby, inizialmente in secondo piano rispetto al fratello John, fino alla sua morte avvenuta, come noto, nell'attentato durante la campagna presidenziale del 1968, passando per i difficili momenti riguardanti la crisi dei missili di Cuba, gli scontri con J. Edgar Hoover e Lyndon Johnson, le discusse decisioni prese quando era ministro della giustizia. Lo script è scritto da Steven Knight, lo stesso sceneggiatore de "La Promessa dell’Assassino" di David Cronenberg e verrà prodotta dalla New Regency.
Pattinson-Stewart: è amore vero!
La liaison amorosa tra Robert Pattinson e Kristen Stewart? Tutto vero, altro che amore da copertina! La conferma ufficiale arriva direttamente dall'amato interprete di Edward Cullen in "Twilight", ai Bafta insieme alla sua chiacchierata dolce metà: "Non possiamo presentarci alle occasioni mondane in coppia a causa dei fans... - ha sottolineato l'ormai non più single Pattinson - Questa sarebbe dovuta essere un’apparizione pubblica come coppia, ma è impossibile. Siamo qui insieme e si tratta di un evento pubblico, ma non è facile. Abbiamo a che fare con tutta questa roba per evitare l’attenzione". Insomma, dopo mesi di smentite, supposizioni, rumors per i due protagonisti della celebre saga romantica, non sarà più tanto facile negare l'evidenza... (35mm.it)
Ritirati 7mila occhialini 3D 'made in China'

L’Italia è sulla bocca di tutta la blogosfera: come mai?
La ‘colpa’ è degli occhialini per le proiezioni in 3D.
A quanto pare ne sono stati ritirati dal commercio 7mila, prodotti in Cina, con marchio CE contraffatto e dunque non a norma.
La denuncia è arrivata dal Codacons, l’associazione che tutela i consumatori, dopo aver ricevuto numerosissime segnalazioni di spettatori che si erano sentiti male dopo la visione di un film in 3D.
Mal di testa, capogiri, nausee, sono alcuni dei sintomi accusati dalle persone, soprattutto all’uscita di un kolossal di tre ore come “Avatar”.
Dalla denuncia al sequestro il passo è stato breve.
Le opinioni al riguardo di studiosi ed esperti sono discordanti: dall’Università di Berkley si afferma che è la stessa visione in 3D a comportare problemi simili, a causa di movimenti obbligati e contrastanti degli occhi, al di là della qualità degli occhialini.
Da parte delle major cinematografiche arriva invece –ovviamente- una secca smentita: test condotti su pubblici volontari hanno dimostrato che si può assistere fino a 7 ore di proiezione 3D senza avere nessun problema.
La bufera mediatica, comunque sia, imperversa sul nostro paese, dove alcune sale cinematografiche sono anche state accusate di non disinfettare gli occhialini fra una proiezione e l’altra.
Anche voi fate parte della schiera di coloro che hanno subito un'esperienza negativa con gli occhialini 3d?
E se sì, avete utilizzato occhialini usa e getta oppure vi è stato chiesto di restituirli?
In attesa dei vostri commenti, vi segnaliamo quelli degli utenti dei blog stranieri che a tal proposito si sprecano: in alcuni siti gli utenti si lasciano andare a considerazioni tutt’altro che lusinghiere sullo stato dell’igiene nel nostro Paese… (Funweek.it)
Solo Un Anno Per Dirsi Addio Per Sempre

(Adnkronos/Ign) - Un anno per dirsi addio per sempre. Lentamente, procede in commissione Giustizia della Camera l'esame delle proposte di legge per introdurre nell'ordinamento il cosiddetto divorzio breve, vale a dire per portare dagli attuali tre anni a un anno il tempo della separazione necessario per ottenere lo scioglimento del matrimonio. Un'iniziativa trasversale, visto che i testi in discussione sono presentati da esponenti sia della maggioranza che dell'opposizione. Uno è di Maurizio Paniz, del Pdl, che è anche relatore del provvedimento; un altro è di Marcello De Angelis, sempre del Pdl, sostenuto anche dai colleghi di partito Giampiero Catone, Fabio Gava ed Enzo Raisi; l'ultimo di Sesa Amici, del Pd.
Caposaldo di tutte e tre le proposte la possibilità di ridurre a un anno il tempo di separazione ininterrotta necessario per poter accedere al divorzio, modificando l'attuale disciplina che invece fissa in tre anni tale termine. Un periodo che decorre dalla comparsa dei coniugi in tribunale per l'avvio della separazione personale con l'autorizzazione del giudice a vivere separati, anche se per la giurisprudenza la causa di divorzio può iniziare solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza di separazione, benché sul solo addebito.
I testi elaborati dai deputati del Pdl prevedono tuttavia delle differenziazioni in rapporto all'eventuale presenza dei figli e alla loro età. Così per Paniz deve restare l'attuale termine di tre anni se ci sono minori, mentre la proposta di De Angelis riduce ulteriormente il termine a sei mesi in assenza di figli o in presenza di figli maggiori di 14 anni, mentre lo prevede di un anno se l'età dei figli non supera i 14 anni.
Altra discrimante importante prevista dalla proposta di Paniz è la possibilità del cosiddetto divorzio breve soltanto in presenza di separazione consensuale, compreso il caso in cui il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale. Infine tutti e tre i progetti di legge prevedono di anticipare lo scioglimento della comunione al momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati.
"Il testo da me presentato - spiega Maurizio Paniz all'Adnkronos parlando del suo progetto - riprende interamente quello che fu approvato nel 2003 all'unanimità in commissione e che fu poi bocciato dall'Aula. Ora vedremo se a distanza di sette anni il Parlamento ha maturato una convincimento diverso".
Paniz è attualmente impegnato nell'elaborazione del testo base sul quale dovranno esprimersi i deputati: "Attendo la conclusione della discussione in corso in commissione e spero che prima delle elezioni regionali o subito dopo si possa arrivare alla scelta del testo base. Ovviamente il mio auspicio e l'obiettivo al quale lavoro è di arrivare a una proposta e ad eventuali emendamenti che siano ampiamente condivisi".
Ma stavolta si riuscirà ad arrivare all'approvazione della nuova legge? "Naturalmente rispetto la sovranità del Parlamento - risponde l'esponente del Pdl - ma finora non ho registrato particolari contrarietà e la percezione che ho è che riusciremo a varare le nuove norme per ridurre i tempi necessari per passare dalla separazione al divorzio. Questo almeno è l'orientamento che ho registrato confrontandomi con i parlamentari con i quali ho parlato, non so se poi alla fine emergerà una posizione diversa".
Possibile e prevedibile il confronto che potrà aprirsi con il mondo cattolico, anche alla luce della posizione netta assunta alcuni giorni fa dal quotidiano 'Avvenire', che in un editoriale ha sottolineato le conseguenze negative che potrebbe produrre il cosiddetto divorzio breve: aumento delle devianze tra i giovani figli di divorziati e relativizzazione dell'istituto matrimoniale. "Ovviamente - replica Paniz - ho il massimo rispetto per le posizioni di 'Avvenire'".
Tuttavia il deputato del Pdl non rinuncia a sostenere argomentazioni contrarie a quelle esposte dal quotidiano della Cei: "L'esperienza ci dice che esiste una forte pressione per ridurre la tempistica per l'ottenimento del divorzio proprio per poter regolarizzare e consolidare nuovi rapporti che nel frattempo si sono formati".
"La realtà odierna - spiega ancora Paniz - ci dice che il termine di tre anni, dall'inizio della separazione, per lo scioglimento del matrimonio, non serve in alcun modo come deterrente per la prosecuzione di esperienze di coppia ormai logorate e invece funziona come intralcio per la formalizzazione delle ulteriori scelte di vita che nel frattempo sono maturate. Anche una parte delle istanze che si riferiscono al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto sono legate a queste situazioni necessitate, in cui la convivenza, di fatto, non è una scelta, ma un comportamento obbligato rispetto alle rigidità della legge".
"Per questo, pur confermando la necessità che intercorra un periodo di tempo tra la separazione e lo scioglimento e il tentativo di conciliazione affidato al giudice, appare opportuno - aggiunge Amici - diminuire a un anno il periodo di durata della separazione ai fini dello scioglimento del matrimonio".
''Il divorzio - sottolinea De Angelis - non ha posto in alcun modo in pericolo la stabilità del vincolo matrimoniale, ma si è configurato semplicemente per quello che è, cioè una via d'uscita, auspicabilmente dignitosa, da situazioni di vita coniugale non altrimenti risolvibili".
"Se dunque è certo che il divorzio si pone solo come rimedio specifico al fallimento di singole vicende di vita, e non come un proposito di attentato sociale alla stabilità dell'istituto matrimoniale, occorre di conseguenza - prosegue l'esponente del Pdl - che non siano aggravate le situazioni personali nelle quali vengono a trovarsi coloro che, a volte anche non certo per propria scelta, sono nella condizione di dover intraprendere questo difficile cammino".
Elisabetta Canalis debutta in un telefilm americano…

Rimbalzano da oltreoceano le ultime news riguardanti una delle coppie più osservate del momento, quella composta da George Clooney e la ormai ex velina di Antonio Ricci, Elisabetta Canalis.
Questa volta pare che Ely abbia fatto centro.
Sembra praticamente sicuro infatti, secondo 'UsMagazine', che la Canalis parteciperà alla terza serie di 'Leverage' del canale tv Usa "TNT".
La serie racconta di un gruppo di truffatori professionisti capeggiati da un ex investigatore assicurativo interpretato da Timothy Hutton.
E il ruolo della fidanzata di Clooney dovrebbe essere quello di un misterioso agente segreto.
Credete sia necessario chiederci come la Canalis sia arrivata ad ottenere un ruolo in una serie americana?
Talento?
Fortuna?
O un fidanzato annoverato tra i più famosi attori americani?
Interrogativi inquietanti per il pubblico italiano che segue con tanto affetto gli sviluppi della relazione amorosa tra la giovane ragazza e il popolarissimo attore.
A risolvere l'enigma è lo stesso George che ha rivelato di essere un caro amico di Richard Kind, apparso nella seconda stagione di "Leverage": è stato lui il tramite tra la Canalis e i produttori?
Elisabetta, secondo la fonte del "UsMagazine", si dichiara "molto eccitata per questo ruolo e per l'esordio in una tv Usa".
E noi ci crediamo.
Non capita tutti i giorni di debuttare in una di quelle serie americane che la stessa Canalis fino a poco tempo fa poteva solo guardare dal divano di casa.
Con un sospiro di sollievo possiamo affermare che le buone vecchie raccomandazioni non esistono solo in Italia... Insomma, tutto il mondo è paese!
Quindi in bocca al lupo Elisabetta e Clooney permettendo, lunga vita e carriera in America! (Funweek.it)
Mai perdersi d’animo: Walt Disney, Spielberg e Einstein sono un esempio

Primo punto: credere in sè stessi.
Secondo: non è mai troppo tardi.
Queste sono le semplici regole che un consorzio americano di università suggerisce come principi basilari, cercando di convincere gli studenti a non abbattersi davanti agli insuccessi e a non abbandonare gli studi.
Non solo demagogia, ma esempi pratici: sul sito online college.com è stata pubblicata la classifica dei 50 uomini e donne di successo della storia che prima di "arrivare" hanno subito sconfitte e bocciature.
Come dire, se anche Walt Disney è stato licenziato da un giornale a fumetti perché ritenuto "scarso di immaginazione", se Steven Spielberg ha provato per ben tre volte ad entrare in un'accademia cinematografica senza riuscirci e se a Elvis Presley venne consigliato di tornare a guidare i camion, forse non è il caso che ti abbatti se non hai passato l'esame di storia.
Spulciando questa singolare classifica gli esempi di uomini di successo dati per perdenti in partenza sono senz'altro un'iniezione di fiducia in sé stessi.
A Oprah Winfrey, la potentissima regina della tv americana, era stato detto che "non era adatta alla tv".
Fred Astaire venne scartato al suo primo provino per il cinema.
Il giudizio della casa di produzione MGM fu implacabile: "Non sa recitare. Non sa cantare. E' leggermente calvo. Sa ballare ma solo un poco".
Soichiro Honda voleva lavorare alla Toyota, ma fu scartato.
Stephen King, il Re dell'horror, ricevette ben 33 "no" dalle case editrici a cui presentò il suo primo romanzo, "Carrie".
E Charles Darwin era ritenuto da tutti, padre e compagni di classe compresi, lento e stupido.
Mai come Albert Einstein, il genio della fisica, che non parlò prima dei 4 anni e non fu in grado di leggere prima dei 7.
Vincent Van Gogh vendette un solo quadro mentre era in vita e Bill Gates venne cacciato da Harvard.
Insomma, il succo del discorso è: perseverate!
Anche quando tutto sembra andare male e gli insuccessi si susseguono, pensate che se Thomas Edison si fosse arreso (gli insegnanti lo giudicarono "troppo stupido per imparare qualcosa") nelle nostre case non ci sarebbero le lampadine ! (Funweek.it)
"Tieni a me": Clooney e Canalis insieme in un film?

La love story tra Elisabetta Canalis e George Clooney procede a gonfie vele, tanto che lui trascorre molto tempo in Italia e, altrettanto spesso, la showgirl vola a Beverly Hills per gli incontri mondani del compagno.
Guarda la fotogallery della coppia Clooney-Canalis >>
Clooney tuttavia desidera il meglio per Elisabetta, al punto da volerle dare una parte nel suo nuovo film.
In realtà, tutto è ancora da discutere. George Clooney, tuttora impegnato a girare un film alle Hawaii, sta infatti prendendo parte ad un progetto cinematografico interamente italiano.
Il film, che si intitolerà "Tieni a me", sarà prodotto dalla "Italian Factory Dreams" di Maria Grazia Cucinotta e parlerà di mafia.
Pare che l'interesse principale di Clooney sia quello di co-produrre il film, ma potrebbe anche scapparci il ruolo da protagonista. La sceneggiatrice è Stefania Rossella Grassi, che ha dichiarato che la location del film sarà l'Abruzzo, dove Clooney ha già girato "The American" con Violante Placido.
Un film con Clooney eletto il più brutto della storia del cinema, scopri quale >>
È stata proprio la Grassi a richiedere una parte per la Canalis: «In "Tieni a me" c'è un bel ruolo per la Canalis. Avrei pensato a lei anche se non ci fosse stato l'interessamento di Clooney. Elisabetta è tenace e volitiva quanto basta per poter riuscire come attrice».
Quindi è del tutto ininfluente l'interessamento di Clooney alla pellicola italiana?
E la Canalis è una possibile scelta per il suo talento?
Certo è difficile da credersi, considerato che l'ex velina ha recitato per ora solo in cinepanettoni come "Natale a New York", in qualche commedia italiana meno nota al pubblico e in qualche fiction tv.
Proprio in questo momento, la Canalis si trova sul set del nuovo film di Massimo Boldi "A Natale mi sposo".
Certo è che questa sarebbe per la showgirl una grande occasione per fare un "salto di qualità".
E magari dimostrarci di essere veramente una brava attrice, indipendentemente dalle proprie relazioni sentimentali. (Funweek.it)