Attapirata

26/09/2009

Paola Perego

Il reality non parte più, lo comunica l’azienda.

Alla fine la proverbiale montagna non ha partorito nemmeno l’altrettanto proverbiale topolino. Il reality show La Tribù’, che sarebbe dovuto partire il 16 settembre ed era già slittato di una settimana, con inizio previsto per il 30, è stato definitivamente cancellato da Mediaset.

In un comunicato, l’azienda spiega: “Essendo stato superato ogni limite ragionevole di ritardo, Mediaset ha comunicato ufficialmente al produttore indipendente Triangle Production di essere costretta a rinunciare al programma e quindi a cancellarlo dal palinsesto di Canale 5. Scadeva ieri infatti – continua Mediaset - il termine ultimo entro il quale la produzione avrebbe dovuto mettere Mediaset in condizione di mandare in onda la trasmissione. Ma questo non e' avvenuto, rendendo cosi' oggettivamente impossibile, dopo diverse settimane di ritardo, l'inserimento di un programma di prima serata all'interno di un palinsesto gia' pianificato”.

 

Da mesi non si parlava d’altro che delle peripezie sorte intorno alla preparazione del nuovo programma di Canale 5, primo fra tutti il difficile ma tutto sommato consueto lavoro di messa  a punto del cast di tredici vip che sarebbero dovuti partire alla volta dell’India, location scelta per le riprese del reality. Dopo la ‘mossa’ di assoldare alcune soubrette di un certo calibro, come Elenoire  Casalegno, Nina Moric e l’ex Miss Italia Federica Moro, e poi assicurarsi la presenza ‘regale’ di Emanuele Filiberto, la produzione ha tuttavia avuto problemi con alcuni maschietti, due fra tutti l’atleta di salto in lungo Andrew Howe – protagonista di una polemica con l’Aeronautica Militare che ha posto il suo veto alla partecipazione al reality dell’azzurro – e l’attore, fidanzato di Cristina Chiabotto, Fabio Fulco, dapprima dato per certo e poi allettato dall’offerta del Biscione di recitare come protagonista in un paio di fiction, perciò pronto ad abbandonare il cast della ‘Tribù’.

In seguito, c’è stata la polemica di Paola Perego, che, a un paio di settimane dal debutto della trasmissione, ha minacciato di abbandonare baracca e burattini se l’azienda non avesse preso posizione difendendola da alcune critiche provenienti da Barbara D’Urso. Mediaset ha prontamente ‘coccolato’ la Perego, e lei è tornata sui suoi passi…

Ma questo non è tutto. Poi è infatti sorto l’ulteriore, annoso problema della mancanza dei visti di alcuni concorrenti, o almeno questo è il motivo che è stato addotto una manciata di giorni prima del 16 settembre da Mediaset per giustificare lo slittamento della data di partenza della ‘Tribù di una settimana. 

 

Con l’avvicinarsi del 23 settembre, l’azienda ha poi nuovamente comunicato che il programma non sarebbe partito a causa dei soliti problemi con i visti di alcuni concorrenti... Ma non è finita qui, perché poi è sorta una questione in merito alla mancanza delle autorizzazioni da parte dell'india alla diretta satellitare con l'Italia. A tal riguardo, tuttavia, subito sono cominciate a trapelare alcune voci relative alla presunta insoddisfazione del Governo indiano in relazione al format che, secondo il paese orientale, avrebbe dato un’immagine sbagliata della sua popolazione, facendola passare per primitiva e priva di mezzi, quando invece l’India è in fortissima espansione socio-economica. 

Dopo l’ennesimo slittamento al 30 settembre, era abbastanza scontata la decisione che avrebbe preso Mediaset: nel pomeriggio di giovedì l’azienda ha infatti comunicato ufficialmente la cancellazione del programma, attribuendone la ragione ai gravi ritardi causati dalla società Triangle Production, di proprietà di Silvio Testi, ideatore del format insieme a Paolo Taggia.

Non solo. Mediaset ha anche dichiarato: “Alla luce del grave danno subito, l'azienda si riserva ogni iniziativa giudiziaria a tutela dei propri diritti”. Come dire che il Biscione potrebbe rivalersi sulla Triangle in maniera drastica, chiedendo un adeguato risarcimento per la perdita di un’opportunità così importante di lavoro e di guadagni. A quanto pare, infatti, nel tempo di preparazione del progetto ‘La Tribù’, sono stati spesi circa tre milioni di euro...  (Trendystyle.it)

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