Belle ma poco "green"?

“Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose”, diceva Oscar Wilde, ma è chiaro che l’istrionico e geniale scrittore inglese non si occupava di inquinamento e di sicuro non aveva remore sul risparmio di carburante.
Insomma, pensava all’eleganza e non immaginava nulla di auto. Oltre un secolo dopo, avere “una buona educazione” automobilistica è invece un grande vantaggio, e anche un bel segnale di buongusto. Se Mercedes e BMW puntano ormai solo alle ibride, e perfino Porsche sta mettendo sotto test una 911 ( udite udite..) “elettrica”, significa che consumare carburante senza remore, ed emettere più anidride carbonica di un foresta sarda in fiamme, evidentemente, non è più così “Chic”. Sicchè, ecco le 10 auto “meno green” attualmente in commercio, implacabilmente messe in fila dall’agenzia governativa britannica Vehicle Certification Agency, che ne ha testano emissioni e consumi reali nei propri laboratori.
10) Al decimo posto la Aston Martin DBS (388 gr CO2/km;7,31 Km/l), indiscutibilmente la più bella auto in produzione al mondo, scelta perfino come “car movie” per il film Casino Royal della saga di James Bond. Un sogno, ma da spenta.
9) Un posto in classifica per Mercedes Benz ML 63 AMG (392 gr CO2 km;7,26 km/l). Trattasi di un ricordo viaggiante della Mercedes che era, decisamente meno impegnata sul fronte ambientale di quanto lo sia oggi, e invece capace di motorizzare una Sport Utility con il motore V8 più potente della sua scuderia: grintosa e sgarbata, ma si vede.
8) Bentley Continental(396 gr CO2/km;7,22 Km/l). Una storia triste e quasi una macchia per Volkswagen, che aveva rilevato il marchio britannico per trasformarlo in un gioiello super tecnologico, e poi si è trovata a gestire le critiche di mezzo mondo. Adesso la Continental esiste anche in una versione a Bio-combustibile: diventata verda, ma forse di vergogna.
7) Lamborghini Gallardo (400 gr CO2/km; 7,05 Km/l). Cosa non si fa per un mito? Si chiede alla storica fabbrica Italiana di Sant’Agata, dove adesso comanda Audi, di fare una piccola che non faccia rimpiangere le grandi. Ne esce una “baby” dalla tecnologia futuristica, e poi ci si accorge che serve il pannolino: la versione 2009 ha consumi ridotti del 15%.
6) Aston Martin DB9 (421 gr CO2/km; 6,71 Km/l). Altra scultura viaggiante firmata dalla casa automobilistica di Gaydon. Bella e veloce come poche nella sua categoria e, nonostante tutto, migliorabile. Magari con metodi meno drastici.Aston Martin ha appena stretto un accordo con Toyota per realizzare una minivettura chiamata Cygnet, basata sulla citycar giapponese iQ!
5) Ferrari 599 GTB Fiorano (415 gr CO2/km; 6,71 Km/l). Come si dice in questi casi: pensavamo peggio. La tecnologia motoristica Ferrari è ormai ad un livello tale che alla super Granturismo a 12 cilindri di Maranello si può anche chiedere una certa attenzione ai consumi e all’inquinamento. Ovviamente, sul cofano c’è scritto Ferrari, non Toyota Prius, e la differenza si paga. Più o meno volentieri.
4) Bentley Azure/Arnage/Brooklands (465 gr CO2/km; 6,16 Km/l).
L’inutile al potere, il fascino della vecchia Inghilterra con il retrogusto dei battelli a carbone, o delle ciminiere di Manchester. Volkswagen in questo caso non c’entra nulla, perché questa famiglia di vetture sono nate prima che i tedeschi prendessero le redini della stalla, capissero che le rifiniture in pelle non sono tutto, e che i cavali di razza possono anche morire intossicati.
3) Medaglia di bronzo alla Ferrari 612 Scaglietti (470 gr CO2/km; 5,86 Km/l). Ha quattro posti, giusto che consumi il doppio!
Ovviamente il bagagliaio non è adatto per fare shopping all’Ikea, il serbatoio ha bisogno di tre pieni per un viaggio da Roma a Milano ad andatura turistica e, se c’è un limite a tutto, ecco l’auto per chi ha pagato per caricare sui sedili posteriori un set di valigie da 15.000 Euro, e comunque far finta di niente.
2) Secondo gradino del podio a Dodge SRT-10 (488 gr CO2/km; 5,69 Km/l).
Sbagliando si impara, oppure ci si chiama Chrysler, si tenta di fare soldi con un marchio sportivo che è Dodge, e si drammaticamente finisce nella polvere. Se non ci fossero stati Obama e la Fiat, staremmo parlando della Viper come di archeologia, invece la SRT-10 è ancora la “genuine American muscle Car” , il simbolo di una epoca dove 5 litri di benzina arrivavano a costare un dollaro: preoccuparsi di spenderli per una sportiva non solo cattiva, ma anche decente da guidare.. era chiedere troppo. Grazie al cielo, è finita!
1) Lamborghini Murcielago (495 gr CO2/km; 5,65 Km/l). Lei è il Mostro, abituata ai primi posti in classifica come un reality show, e chissene frega delle critiche. Biasimate la Murcielago, dite pure che è antistorica, ma continuate a sognarla!
Trattasi della Lamborghini più tecnologica dell’intera storia dell’azienda modenese: è chiaro come con l’ecologia e i consumi di benzina, abbia ha un conto a parte.
Una Murcielago percorre mediamente 500 Km l’anno, e osservarla, sentire ruggire il suo motore non è mai inutile. A quello pensa la Bugatti Veyron, la vera vincitrice di questa classifica “non verde”. La medaglia non va a lei perché ne hanno vendute troppo poche, ma nessuna fuoriclasse dello spreco è come lei: 596 gr CO2/km, che salgono a 999 gr CO2/km in città, senza contare i consumi per 4,97 Km/l che a tutta velocità arrivano alla drammatica media di 1,0 km/l. Avete capito bene: mille metri con un litro di benzina. (Yahoo Auto)