Gli stivali di Victoria sfidano la gravità

Qualunque cosa si voglia dire della sua eleganza, è innegabile che Victoria Beckham abbia un'innata predisposizione a farsi notare. La sua uscita nel week-end a New York, in occasione della presentazione del profumo targato Beckham in un magazzino Macy's, ha attratto cosi tanti curiosi e fan da bloccare il traffico. E la curiosità non è andata delusa: Victoria Posh, fasciata in un mini-abito grigio con collo a barca asimmetrico, indossava un paio di stivali neri in Pvc lunghi l'intera gamba, apparentemente capaci di sfidare la gravità perchè completamente privi di tacco. Gli stivali, su cui sembra quasi impossibile camminare, sono una creazione dello stilista italiano, Antonio Berardi, amico da tempo della coppia, che disegnò anche gli abiti post-cerimonia nuziale per i Beckham. Stivali che, a dispetto dei consigli degli ortopedici, sarebbero innocui -a sentire lo stilista- per la salute dei piedi. Intanto l'inarrestabile Spice Girl, rivelando dieci segreti della sua bellezza, ha confessato il curioso modo in cui va a letto: 'vestita' solo di pesanti calzini e guanti bianchi. Il tutto, ha spiegato, per frenare l'invecchiamento della pelle: prima di andare a letto infatti si ricopre mani e piedi di una ricca crema nutriente. (Quotidiano.net)
Le nozze segrete

Matrimonio a sorpresa per Scarlett Johansson e Ryan Reynolds. I due attori, secondo quanto scrivono diverse testate e siti specializzati stranieri, tra cui Contactmusic, Entertainment Tonight e Channel 3000, sono convolati a nozze ieri, in un tranquillo resort alle porte di Vancouver, in Canada, in forma molto riservata. D'altronde, il suggello ufficiale della relazione tra l'attrice di 'Match Point' (il film di Woody Allen in cui recitava la parte dell'amante gelosa) e l'interprete di 'Matrimonio impossibilè era nell'aria già da maggio, quando la coppia, fidanzata da un anno, annunciò l'intenzione di sposarsi al più presto. Reynolds, 31, era peraltro già andato vicinissimo alle nozze qualche anno fa con Alanis Morissette, ma la lasciò dopo 5 anni proprio per la Johansson. I due 'sposinì saranno comunque costretti a rimandare la luna di miele: se la Johansson ha da poco terminato le riprese di 'Vicky Cristina Barcelonà, sua terza collaborazione con Woody Allen, in cui recita al fianco di Penelope Cruz e Javier Bardem, Reynolds è ancora sul set di 'X-Men Origins: Wolverinè, spin-off del famoso fumetto, insieme con Hugh Jackman. (Quotidiano.net)
Addio a Paul Newman

L'attore Paul Newman e' morto questa notte. Aveva 83 anni e da tempo era malato di cancro. La notizia e' stata confermata da una portavoce di famiglia. La portavoce ha detto che la morte e' avvenuta ieri. Il grande attore viveva a New Haven, nel Connecticut. Contrariamente a Marlon Brando, che era quasi suo coetaneo, Paul Newman ha vissuto una vita complessivamente misurata, anche se contrassegnata da un dramma profondo, la morte prematura del figlio Scott, nel 1978 per overdose, e qualche azzardo. Come attore lascia una galleria di personaggi spericolati ma raramente estremi. Poco meno di 60 film da protagonista hanno decretato un successo oculatamente amministrato e vissuto fuori dai fasti hollywoodiani. Nato il 26 gennaio 1925 a Cleveland (Ohio), da Arthur S. Newman, di religione ebraica, commerciante in attrezzature sportive e Theresa Newman, cattolica di origine ungherese, Newman era un Liberal convinto. Igienista, appassionato pilota di auto da corsa, l'attore si e' sposato due volte. La prima, nel 1949 con Jackie Witte, da cui ha tre figli, oltre a Scott, Susan Kendall e Stephanie. Il matrimonio finisce nel 1958 e nello stesso anno Newman sposa la sua compagna di una vita, la collega Joanne Woodward, da cui ha tre figlie, Elinor Teresa (1959), Melissa Stewart (1961), e Claire 'Clea' Olivia (1965). Grande appassionato di corse automobilistiche, Newman si e' conquistato grande rispetto anche per la sua attivita' benefica. Nel '82, fonda la Newman's Own,compagnia produttrice di alimenti e condimenti, i cui proventi (arrivati nel maggio 2007 a 220 milioni di dollari), vengono devoluti quasi interamente in beneficenza. L'approdo alla recitazione avviene negli anni '40, una volta tornato dalla guerra dove era stato marconista per gli U.S. Navy Air Corps. Si laurea al Kenyon College, nel 1949 e poi studia recitazione alla Yale University e sotto la guida di Lee Strasberg all'Actors' Studio di New York. Il debutto come attore avviene a inizio anni '50 con Picnic, a fianco di Kim Stanley, seguito da altre interpretazioni a Broadway, tra cui quella in La dolce ala della giovinezza, con Geraldine Page. Il suo primo film e' Il calice d' argento (1954), un fiasco di cui piu' tardi si vergogna talmente che quando una televisione di Los Angeles lo manda in onda, lui fa pubblicare un annuncio a pagamento in cui si scusa con gli spettatori. Occhi cristallini, fisico atletico, quando arriva il successo con Lo spaccone di Robert Rossen nel 1961 (una delle sue migliori interpretazioni, ripresa 25 anni dopo in Il colore dei soldi, con cui vince, nel 1987, il suo secondo Oscar, dopo quello alla carriera, ricevuto l'anno prima), Newman e' gia' un sex symbol della serie 'belli e dannati'. Prima era stato pugile (con allusioni a Rocky Graziano) in Lassu' qualcuno mi ama di Robert Wise (1956) e aveva fatto il suo primo incontro cinematografico con Tennessee Williams in La gatta sul tetto che scotta di Richard Brooks (1958). Col drammaturgo americano si sarebbe confrontato anche in La dolce ala della giovinezza sempre di Brooks (1961) e Zoo di vetro di cui e' anche regista (1987). George Roy Hill gli procura le simpatie del grande pubblico con Butch Cassidy (1966), replica l'accoppiata vincente con Robert Redford con La stangata (1973) e gli affida la parte di allenatore di una squadra di baseball in Colpo secco (1977). Martin Ritt invece gli fa interpretare il primo film accanto a Joanne Woodward (La lunga estate calda, da Faulkner, 1958 per cui vince il premio come miglior attore a Cannes) e dopo avergli dato il ruolo di un vecchio pugile ubriaco in Le avventure di un giovane (1962) lo vuole in tre western: allevatore cinico e razzista in Hud il selvaggio (1963), ridicolo bandito messicano in L'oltraggio (1964) e indiano bianco in Hombre (1967). Oltre che eroe di western Newman e' due volte il chandleriano detective Harper prima per Jack Smight (Detective' s story, 1966) e poi per Stuart Rosemberg che lo diresse anche nel bel film carcerario Nick mano fredda (1967). Per John Huston (che gli fa interpretare anche L'uomo dai sette capestri del 1972) Newman e' L'agente speciale Mackintosh'' e per Donald Petrie il cocciuto poliziotto di Bronx, 41/mo distretto di polizia (1982). Hitchcock (Il sipario strappato), Scorsese (Il colore dei soldi) Ivory (Mr. e Mr. Bridge) e Lumet (Il verdetto) gli danno modo di aggiungere alla sua filmografia altrettanti film d'autore e Altman lo vuole sia nel futuribile Quintet che nello stravagante Buffalo Bill e gli indiani. Nella regia Newman esordisce nel 1968 con l'intimista La prima volta di Jennifer cui sono seguiti il mal riuscito Sfida senza paura (1971), Gli effetti dei raggi gamma sui fiori di Matilde (1972), Zoo di vetro e Harry & son, ispirato al suo rapporto col figlio Scott. Delle dieci nomination all'Oscar, ricevute, fra gli altri per La gatta sul tetto che scotta, Lo spaccone, Hud il selvaggio, Nick mano fredda, il verdetto, La vita a modo mio (per cui vince nel 1995 anche l'Orso d'argento come miglior attore), l'ultima gli arriva nel 2003 per il suo ultimo film da attore (per un altro paio come Cars ha prestato la voce), Era mio padre di Sam Mendes, con Tom Hanks. Fra le sue interpretazioni degli ultimi anni, da ricordare, fra le altre, quella di detective fallito in Twilight (1998) di Harry Ross con Susan Sarandon, di signore (in disarmo) della truffa e del furto in Per amore... dei soldi (2000) di Marek Kanievska, con Linda Fiorentino. Si ritira definitivamente dalla recitazione nel 2007 '' perche' non posso continuare sui livelli che vorrei'' ha spiegato. Da anni si era rifugiato lontano da Hollywood nella sua fattoria di Westport in Connecticut. ''E' un uomo molto geloso del suo 'privato' - ha detto di lui il regista Stuart Rosenberg - e' molto difficile conoscerlo a fondo: pone dei limiti invalicabili''. Contrario da sempre al fasto di cui amano circondarsi le 'star' di Hollywood, Newman si faceva pagare bene, ma non ha superato mai i limiti della decenza: raccontano che quando giro' Il verdetto fece mettere sulla sua nota spese i costi della sauna portatile che aveva fatto installare vicino al set. Il che, commentano a Hollywood, non e' poco in un'era in cui le grandi attrici pretendono di fare la doccia con l'acqua minerale e di mettere in conto alla produzione.
Le veline: "Non siamo raccomandate"

Da Lunedì le vediamo ballare sul bancone di 'Striscia la notizia': sono le nuove Veline Federica Nargi e Costanza Caracciolo. Le ragazze, entrambe 18enni, rivelano sogni e paure sul nuovo numero di Di Tutto, in edicola a partire da domani.
La prima cosa che Federica e Costanza vogliono mettere in chiaro è che non c'era niente di programmato nella loro vittoria al programma 'Veline': 'Abbiamo vissuto in tensione fino all'ultimo secondo, anche se eravamo tra le favorite', spiega Federica. 'Non vi era nulla di programmato', conferma Costanza. 'Ecco perché ora io e Federica siamo così soddisfatte del risultato'.
'Quando Ezio Greggio ha pronunciato il nostro nome, ho faticato a rendermene conto'. E' iniziata così la nuova vita per le due giovanissime, ma per entrambe non cambierà nulla nella vita sentimentale. Costanza ha intenzione di portare avanti anche a distanza la storia con il suo Rosario e anche Federica continuerà a stare con l'attuale fidanzato, l'ex gieffino Francesco Botta. 'Lui è felice della mia vittoria e continueremo il nostro rapporto ancora più innamorati di prima', ha rivelato Federica.
Entrambe hanno tra le Veline delle passate edizioni una preferita, Elisabetta Canalis. 'Di lei apprezziamo innanzitutto la bravura. Ne ha fatta di strada dal bancone di 'Striscia', le sue conduzioni e le sue prove da attrice stanno lì a dimostrarlo'.
E per quanto riguarda le paure per il futuro, entrambe le Veline rispondono allo stesso modo: 'Cadere dal bancone nel bel mezzo di uno stacchetto!' (gossip.it)
Al via la Talpa: ecco i concorrenti

Dopo un batti e ribatti di annunci e smentite è arrivata la conferma: La Talpa c'è e inizierà giovedì 9 ottobre alle 21.05. Il reality-show, o reality-game o adventure-game che dir si voglia, avrà una durata di 10 settimane e sarà condotto da Paola Perego.
Il testimone da conduttrice a inviata passerà durante le puntate a un'altra Paola, quella meno presente sul piccolo schermo, quella che con la sua presenza regala un barlume di interesse e novita al programma: Paola Barale.
Il cast di per sé non fa scintille, soprattutto per i lettori di DM che grazie alle nostre anticipazioni ne conoscevano già un terzo. Fra i concorrenti un nutrito schieramento di ex facce da reality: partendo dalla gieffina Melita Toniolo, che dopo l'esperienza di Lucignolo continua nel tentativo di trovare un suo ruolo nel tubo catodico, passando per i due fratelli Salvatore e Cristiano Angelucci (prima anticipazione di DM), scuola Maria de Filippi, fino a Karina Cascella, fra i concorrenti di Vero Amore e opinionista (??) a Uomini e Donne.
Al giornalista e politico Mario Adinolfi sarà affidato lo scomodo ruolo di 'intellettuale del gruppo' e all'attore di film hard Franco Trentalance, se i giovanotti sovracitati non saranno in grado, quello di scuotere gli ormoni femminili. L'icona sexy del gruppo sarà Pamela Camassa. Questi i nomi confermati dalla produzione, anche se si vocifera che possano partire alla volta dell'Africa anche altri concorrenti. Per rispondere, ad esempio, alla partecipazione di Vladimir Luxuria a L'Isola dei Famosi, si dice che Luca Tiraboschi sia andato a bussare con successo alla porta di un altro trans: Maurizia Paradiso. Trans o non trans queste sono le carte in mano a Paola Perego e compagni e dovranno bastare. Punto a favore del programma, oltre aver tolto la Barale dalla naftalina, è il gioco.
L'avvincente e non del tutto immediato filo narrativo ha distinto le due precedenti edizioni da tutti gli altri reality e le ha rese un prodotto interessante per i telespettatori. Lo scenario sarà quello del Sudafrica e, come in passato, i concorrenti dovranno condividere prove di ogni genere e scoprire nel contempo dietro a quale volto apparentemente amico si nasconde La Talpa. (DavideMaggio.it)
Nozze segrete per la Chiabotto?

Cristina Chiabotto è una ragazza dinamica. Questo lo sappiamo. E ci fa piacere vedere i suoi passi avanti nella vita professionale. Quest'anno è chiamata, infatti, a dimostrare tutte le sue doti di ironia sulla poltrona di Controcampo, al posto di Elisabetta Canalis, che è passata a Raidue a condurre Artù con Gene Gnocchi.
Ma l'ex Miss Italia non pensa solo al lavoro, anzi. Proprio questa settimana, infatti, “Chi”, il settimanale diretto da Alfonso Signorini fa delle rivelazioni assai importanti per il futuro della Chiabotto. Lei stessa in una intervista esclusiva alla riviste fa precise anticipazioni, che non potranno non interessare i tanti ammiratori della bella miss bionda.
Dalle pagine di “Chi” Cristina rivela: “Io e il mio compagno Fabio Fulco faremo un matrimonio solo per noi: è un momento da vivere con chi ami, non una festa mondana”. E continua ancora: “Con Fabio mi intendo benissimo e credo che anche per lui sia così. Sono quasi tre anni che ci amiamo, il nostro rapporto è solido”. Insomma c'è proprio aria di nozze!
Volto femminile di “Controcampo”, la Chiabotto dice: “Non sono un’esperta di calcio, imparerò strada facendo. La donna è ridicola se si mette a sparare pareri tecnici o a discutere di moviola, ma può farsi sentire, con garbo ed educazione. Certo, i commenti degli uomini che ho intorno spesso non sono molto fini e eleganti, il pubblico maschile è sensibile al pezzo di gambe o a un seno in mostra”.
A proposito del suo décolleté nell’intervista la Chiabotto confessa di essere ricorsa alla chirurgia plastica “per un’esigenza personale: sono alta un metro e ottantaquattro e sono proporzionata. Tranne il seno. Ero liscia come una tavola da surf. Mi sono convinta che un seno più abbondante fosse più giusto per il mio fisico”. (Rumors.it)
'Sex and the city', sequel o teen drama? La Parker dice la sua

Sequel o non sequel? Potremmo dire scherzandoci su un po'. E' un piccolo dramma quello delle protagoniste di “Sex and the city” che durante i loro tour promozionali per l'uscita del primo film con il mitico brand che ha reso un cult il telefilm, già si sono trovate a rispondere alla domanda di tanti fans...
La questione è semplice. Ci sarà o no un “Sex and the city” numero 2? E la domanda è legittima visto il successo del primo film e visto che questa pellicola ha fatto scoprire ed amare i protagonisti anche ad un pubblico di giovanissimi che prima conosceva a malapena il telefilm e che ora ne sta “divorando” le repliche per farsi una cultura in merito.
Rivedremo, dunque, le quattro amiche Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda di nuovo sul grande schermo? Beh, considerando cosa rappresentano i personaggi del film e quanto bene sanno descrivere la realtà di oggi di molte donne che vivono nelle metropoli urbane, e non solo degli States, ci sembrerebbe strano non vedere altri episodi cinematografici che raccontino le loro vicissitudini d'amore e non solo...
Candace Bushnell, la creatrice dei romanzi da cui è stata tratta la famosa serie di telefilm trasmessa dal network americano Hbo ha, intanto, firmato un contratto con la casa editrice Harper-Collins per pubblicare due romanzi, il primo in uscita nel 2010, che racconteranno gli anni del liceo del personaggio interpretato al cinema da Sarah Jessica Parker.
Viene quindi il dubbio che si pensi anche ad una versione “teenager”, in cui si parli di liceo, primi amori, mode passeggere, sfide con gli adulti, ma con la stessa determinazione, lo stesso stile deciso e ironico del “Sex and the city” versione “adulta”. L’ideatrice ha ipotizzato che Miley Cyrus possa interpretare bene il ruolo della giovane Carrie Bradshaw. Ma questo non crediamo basterà a saziare la voglia di rivedere le attrici ormai mitiche che, piuttosto che ritornare al liceo, qualche annetto in più ormai ce l'hanno.
Ma un numero 2 di “Sex and the City – il film” al cinema sarà possibile solo se gli sceneggiatori si presentano con una storia davvero valida. Queste sono le parole delle protagoniste, che non vogliono fare passi falsi. Sarah Jessica Parker su tutte. Proprio ad “Us Magazine” ha dichiarato in questi giorni: “Se riusciamo a raccontare dei fatti che aggiungono qualcosa al telefilm e anche al primo film allora vale la pena provarci. Per anni siamo piaciuti ai nostri spettatori, non capita spesso di avere un successo così lungo, per questo è giusto ragionare su questa fortuna.” (Rumors)