La nuova vita di Paris

Paris Hilton 'cambia' per amore: l'ereditiera più famosa del mondo ha rivelato che, da quando è iniziata la sua relazione con Benji Madden, trova i party a base di vip e paparazzi tremendamente noiosi. "Quando ero più giovane amavo quel tipo di feste, ma adesso che sto vivendo una relazione fantastica è molto più divertente passare una serata a casa", ha detto a People una trasformata Paris. "A me e a Benji non piace molto uscire di casa - ha aggiunto -, a volte passiamo la nottata a giocare a Monopoli con qualche amico". Paris, che con il chitarrista dei Good Charlotte è ufficialmente fidanzata dallo scorso febbraio, ha anche ammesso di essere diventata per lui una brava cuoca. Specialità della casa? Le lasagne. (Quotidiano.net)
Qual è l'ultima moda dei Vip?

Gli chef italiani 'a domicilio' sono l'ultima frontiera del lusso per le star hollywoodiane. Sono sempre di più i divi internazionali che 'affittano' per una sera i nostri cuochi per romantiche cene a lume di candela o per sontuosi banchetti di lavoro, rigorosamente lontano da paparazzi e sguardi indiscreti. Bastano circa 10.000 euro a sera per avere un cuoco personale nella cucina di casa. Spese e staff (fino a 20 persone) rigorosamente a parte. Da Scarlett Johansson a Robert De Niro, da Quentin Tarantino a Halle Berry è una vera e propria corsa ad accaparrarsi lo chef 'di grido', meglio se italiano. Perché è proprio per i cuochi made in Italy, che la trasferta nelle cucine hollywoodiane risulta un business in forte e costante espansione. A rivelarlo è il periodico di gossip Metropolitan post. Il più amato e apprezzato fra tutti è il palermitano Filippo La Mantia, cuoco del ristorante capitolino 'La Trattoria', che ha cucinato per diversi vip tra i quali, appunto, John Travolta, Quentin Tarantino e Scarlett Johansson. Lo chef siciliano rivela che si è cimentato nella preparazione di una caponata doc ai fornelli di una barca extralusso in crociera nel Mediterraneo. Caponata più che apprezzata dai tre attori ospiti a bordo dello yacht. «Credo che lo chef a domicilio faccia tendenza - dichiara La Mantia -. Poter avere un servizio di questo genere è straordinario e dà un valore aggiunto alle proprie serate. Paragono il cuoco italiano al maschio latino, perchè ricercatissimo, abituato a corteggiare, a scambiare energia e passione, proprio come facciamo noi con i piatti che prepariamo». Anche Robert De Niro non ha rinunciato al piacere dello chef a domicilio. Grande appassionato di pasta, ha chiesto più volte all'eclettica cuoca Marta Pulini, della scuola di cucina 'Bibendum', di cucinare per lui in privato. «Piatti semplici dai sapori mediterranei - spiega la cuoca italiana - sono questi i gusti dell'attore di Taxi Driver. Saranno le sue origini italiane, saranno i prodotti della nostra terra, ma per Robert De Niro non c'è nulla di meglio che un piatto di pasta al pomodoro». Ci si innamora del ristorante, della sua cucina e poi ci si porta lo chef a casa. Per le star di Hollywood infatti è tutto possibile. Come nel caso del cuoco del Julian Cafè, Fabio Spadaro, 'rapito'dalla bellissima cat woman Halle Berry che, già beccata nel ristorante capitolino in una cena segreta con l'italian gigolò Massimo Giletti, non ha resistito agli stringozzi alla carbonara proposti dal cuoco romano. «Non me lo aspettavo ma è stato un vero colpo di fulmine. Lei è venuta nel nostro ristorante in occasione della Festa del Cinema ed ha provato una delle mie specialità, gli stringozzi alla carbonara, che io arricchisco con un ingrediente segreto che li rende afrodisiaci. Tre mesi dopo mi ha fatto chiamare e sono andato in due diverse occasioni a cucinare per lei nella sua casa in America». Katherine Kelly Lang, la mitica Brooke di Beautiful, di contro, va pazza per la cucina umbra. Quando viene in Italia, infatti, è spesso ospite a casa di Stefano Todini e Patrizia Pellegrino e chiede sempre che a cucinare sia lo chef Stefano Coccetti del Relais Todini. «Quando ho cucinato per Brooke - ha affermato il cuoco - inizialmente temevo di dover preparare piatti super light, a base insalate e carotine. Invece lei ha richiesto espressamente un piatto provato al Relais e di cui va pazza, gli umbricelli con salsiccia nostrana e asparagi. Dico solo che ne spediamo regolarmente in America una fornitura ogni tre mesi». Fantasia, audacia, creatività ma soprattutto massima riservatezza. Le star hollywoodiane richiedono un rigido protocollo di comportamento agli chef a domicilio. Regola numero uno: mai parlare con i giornalisti prima della cena, anticipando i dettagli e gli ospiti della serata. E, proprio per questo, c'è chi del segreto professionale ha fatto un vero e proprio stile di cucina. È il caso di Alfonso Iaccarino del ristorante 'Don Alfonso'. Per quali star ha cucinato? «Top secret, sono una persona molto discreta - spiega lo chef napoletano - Posso solo dire che su uno yacht di lusso ho cucinato per personaggi di primissimo piano della politica e della finanza internazionale». Il menu? «Semplicissimo: pasta al pomodoro con alici e parmigiana di melanzane». (Tratto da Quotidiano.net)
Melita Toniolo all'asta su Internet
Metti una sera in discoteca con Melita Toniolo, una bottiglia di champagne per brindare, tanta musica e divertimento. Chi non vorrebbe trascorrere una notte da vip con accanto l'incantevole Diavolita? Il Bidplaza ha deciso di mettere all'asta la bella Diavolita per una gara insolita: al ribasso. I fortunati vincitori però non riusciranno comunque a brindare con Melita, perché lei è all'oscuro dell'incanto e a Tgcom dice: "Niente aste su di me".
Occhi verdi, capelli castani, fisico mozzafiato, curve perfette, la Diavolita è il sogno di molti. Lanciata dal Grande Fratello e diventata famosa sia per il seducente calendario sia per le sue incursioni nella trasmissione di Italia 1, l’affascinante Melita anche quest’anno sarà inviata di Lucignolo.
Fidanzatissima con Alessandro Tersigni, il bel pompiere conosciuto nella Casa, la Toniolo è diventata una vera e propria icona sexy. Chiunque farebbe carte false per starle accanto, anche solo per una sera. Da qui l’idea del sito di aste.
Secondo Bidplaza, il fortunato vincitore e un amico avrebbero dovuto godersi il lusso di un tavolo riservato nel privè della discoteca veneta Le Blanc con la Diavolita. Invece non ci sarà Melita accanto a loro. Al Tgcom un'indiavolatissima Toniolo ha voluto chiarire la vicenda: "Non ne sapevo nulla. Sono assolutamente sconvolta da questa notizia. Avrei dovuto fare una serata in quel locale, come ne faccio mille. Ma non sono stata interpellata per fare brindisi con vincitori di aste. L'idea di un'asta su di me lede la mia imagine". (Tratto da Tgcom)
CALCIO, NAPOLI, DE LAURENTIIS: "I NOSTRI GIOIELLI NON SI TOCCANO. REJA? SE VUOLE, RESTA"

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione della presentazione del dvd "L'Oro di Napoli": "Vi faccio una confessione. E' molto stimolante lavorare con delle persone per vedere come interpretano e si evolve il progetto. Sei mesi fa ho fatto una riunione con Formisano e gli espressi il desiderio di fare delle monografie sui nostri calciatori. Il titolo della collezione con i 5 dvd fa riferimento al film, che ho restaurato poco tempo fa. La partita con il Milan sarà molto complicata. Berlusconi e la mia idea sulla Superlega? Nel calcio ci sono tante componenti. Lo sport professionistico si fa per chi ti viene a guardare. Berlusconi fa un ragionamento sul mondo della comunicazione e dei contenuti. E' difficile far capire le stesse cose agli altri. Come si fa a far capire certe cose a Blatter o Platini? Ti possono stare ad ascoltare, ma poi è difficile fare delle mutazioni. Ogni mutazione comporta delle guerre e la gente vuole scelte facili. Mi fa piacere che Andreotti la pensa come me. Questa e' l'Italia dei Comuni. Le persone vogliono governare fino a 150 anni. Ricordo "Campanile Sera", una vecchia trasmissione su Rai Uno. Qui non vale sempre l'idea di Davide e Golia. Il discorso e' diventato penalizzante per noi italiani. Gli inglesi la stanno facendo da padrone: hanno ricostruito degli stadi bellissimi. E' lo stesso discorso del cinema: Un giorno ci siamo svegliati ed abbiamo puntato sui multiplex, che adesso sono in sofferenza perche' sono stati costruiti con 30 anni di ritardo. Lo stadio reale conta 2.500 persone. Bisogna evitare il logoramento dei calciatori: quante squadre bisogna avere? Le amichevoli sono rischiose: alcuni calciatori possono rischiare di rompersi. Si tratta il calcio professionale come se fosse amatoriale. Ho sentito delle cose particolari al convegno sullo sport a Roma. La serie B deve vivere da sola, come la serie C: forse costano troppo. Questo e' un Paese omertoso, dove conviene a tutti non tirare via il tappo o il coperchio. Bisogna dare spazio ai trentenni. Si parla di fallimento, ma eravamo gia' falliti dieci anni fa. La Superlega e' una buona idea. Io comunque mi consolo con lOro di Napoli, perchè il Napoli e' qualcosa che splende. Mi auguro che con il nuovo governo si possa iniziare a seminare, non a raccogliere. I risultati si vedono con il tempo. Forse il Napoli e' il piu' bel film che ho fatto nella mia vita. Berlusconi fa un discorso da vero imprenditore. Sarebbe bello vedere un campionato dove il Napoli gioca con il Manchester e il Real Madrid. Sarebbe simpatico giocare dei play off finali con un miliardo di spettatori. Con lo stadio virtuale ci possono essere dei ritorni importanti, ma i prezzi sono troppo alti. Un miliardo di persone che vedono Napoli-Lione o Napoli-Barcellona sarebbe un bel risultato: basterebbe far pagare un euro per vedere la partita e allora potrei pagare un super ingaggio per un calciatore. Vorremmo spendere quanto spendono gli spagnoli. A livello europeo ci vorrebbe un calmiere dei prezzi. Il calcio e' molto vecchio. I media stanno facendo venire altri sport di molto interesse. Mi sono fatto mandare lo share di tutti gli sport di tutte le tv del mondo: ci sono risultati interessanti. Basta poco per far diventare esaltanti i palazzetti dello sport. Le monografie sono nate qualche mese fa a Roma. Sto valutando se fare con Sky o da soli il canale tv sul Napoli. Io decido in breve tempo, sono molto propulsivo. Se ho trasformato il silenzio stampa in qualcosa di commerciale? Noi abbiamo grande rispetto per i nostri calciatori. Sono tutti i giovani e dobbiamo salvaguardarli. I giocatori non sono attori, ma proprio per questo fanno un acting straordinario. Il cuore dei tifosi e' immenso. Non è un'operazione simpatia, i calciatori sono beniamini del pubblico e si pronunciano con la loro semplicita'. L'oro del Napoli e' la grande pazienza dei napoletani, che si affacciano ogni giorno alla finestra e respirano l'aria della nostra citta'. La nostra squadra e' un gruppo. Un bomber puo' segnare anche 18 gol, ma non e' risolutivo. Conta il gruppo. Reja e' stata una guida importante. Berlusconi non l'ho ancora sentito; e' molto impegnato. Berlusconi al San Paolo? Ha delle priorita' assolute. Sta dando delle accelerazioni forti. Non rimanda al domani quello che puo' fare oggi. Gli assalti ai nostri gioielli? Ce ne sono stati tanti, ma noi non facciamo il commercio dei giocatori. In B e in C forse qualcuno vende per ripianare il proprio bilancio. I nostri calciatori ci servono. Per la prima partita in C comprammo le magliette dal tabaccaio. Cà nisciuno e' fesso. Comprare il Basket Napoli? No, non sono interessato. A Los Angeles vedo i Lakers ed ho visto pure i Galaxy con Beckham nel calcio, ma io penso al Napoli e alla Champions. Reja confermato? Se vorra' esserci, ci sarà. Non ho dato nomi a Marino per il mercato; se ne occupa Marino. Ci sentiamo spesso, ci ameremo sempre per il bene del Napoli. L'Intertoto? E' un problema, perche' guasta la preparazione. Mi piacerebbe fare un triangolare a Toronto dopo la conclusione degli Europei di calcio. Non ho stabilito un budget per la campagna acquisti: non l'ho mai fatto e mai lo farò, perchè non abbiamo problemi economici. Dobbiamo prendere un sostituto di Gargano, uno di centrodestra, uno o due attaccanti forti ed un buon difensore. Insomma almeno un rinforzo per ogni reparto".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
Rosy, primo topless dell'estate
Rosy Dilettuso vince ancora. A lei anche quest'anno il premio per il primo topless dell'estate italiana, paparazzato da Star+Tv, come riporta Tgcom. La ex Pupa è stata pizzicata a Milano Marittima in compagnia di un'amica e del suo fedelissimo quattrozampe. In attesa di trovare il principe azzurro Rosy si dedica alla tintarella e se davanti sfoggia un topless da fare invidia, dietro il suo lato B mostra qualche pecca. E' un assaggio delle cellulitiche del 2008!
Anche l’anno scorso la Dilettuso aveva aperto le danze ai topless made in Italy.
Le forme perfette della coloradina sono rimaste intatte e il suo decolletè continua ad essere veramente da capogiro. Ma se si volta, il suo fondoschiena svela i difetti della cellulite. E che la pupa stia anticipando la nuova tendenza vip? Dopo la Dilettuso e la Valeriona nazionale aspettiamo di pizzicare altre bucce d'arancia.
Il latte materno aguzza l'ingegno

Resta un mistero l''ingrediente' magico, ma non ci sono dubbi: l'allattamento al seno rende i bimbi piu' intelligenti. Lo conferma uno studio pubblicato sugli Archives of General Psychiatry da Michael Kramer, della McGill University e dell'ospedale pediatrico di Montreal. E' il primo studio in cui si e' seguita la crescita di neonati allattati al seno e altri col latte artificiale: a 6 anni e mezzo, i primi totalizzano 5,9 punti in piu' nei test d'intelligenza.
Manager in rosa
SYDNEY (Reuters) - Le donne sono, con poche eccezioni, dei manager migliori degli uomini, ma gli uomini fanno meglio quando si tratta di far lavorare le maestranze. Lo dice oggi uno studio pubblicato in Australia.
Secondo i dati raccolti da 1800 direttori e manger australiani, sia uomini che donne, emerge che le donne hanno più senso strategico, prendono più rischi, mostrano capacità e senso dell'innovazione e sono alla pari degli uomini quanto a stabilità emotiva.
Ma gli uomini sono nettamente in testa in fatto di comando e controllo del lavoro e nel concentrarsi sul ritorno finanziario dell'attività aziendale.
L'inchiesta, condotta per il Steps Leadership Program dalla società di consulenza Peter Berry Consultancy, ha rilevato che le donne sono più inclini al cambiamento pur di affermare una propria idea.
"Le donne sono ambiziose, determinate, maliziose e piene di immaginazione. Sono più fiduciose, competitive, visionarie e hanno una presenza più forte", ha detto Gillian O'Mara, direttore generale del Steps Leadership Program.
Ma la ricerca ha scoperto che gli uomini sono più determinati nel raggiungere un obiettivo e concentrati sul loro lavoro e meno inclini alla gestione delle relazioni.
"(Gli uomini credono che) alla fine il dollaro sia l'unica posta in gioco. Le loro motivazioni e preferenze nella vita ruotano attorno al reddito, i budget e i profitti. Al lavoro come a casa sono guidati da scelte di tipo finanziario", ha detto O'Mara.
"Gli uomini sono concentrati sul loro lavoro senza badare troppo all'ambito relazionale. Sono più a loro agio con le gerarchie e le procedure".