Comicon, Mattotti: "Da Napoli lancio la mia rilettura di Pinocchio"

25/04/2008

E' stato Lorenzo Mattotti il protagonista principale della seconda giornata del Comicon, il Salone del Fumetto in corso di svolgimento a Castel Sant'Elmo. L'autore bresciano ha incontrato il pubblico, autografando numerosi disegni, e la stampa per parlare della sua mostra "Fuochi", che resterà allestita fino al 23 maggio al Castello, ma anche dei suoi progetti per il futuro. Mattotti ha parlato degli inizi della sua carriera: "Cominciata - ha ricordato -  nel 1977, attraversando momenti non sempre facili". Il fumettista bresciano ha parlato poi dei progetti a cui attualmente sta lavorando: "Uno a cui tengo molto riguarda una rilettura di Pinocchio - spiega - ma si tratterà di un "Piocchio animato" che è ancora in fase di realizzazione. E' però un progetto di non facile sviluppo, visto che il soggetto è stato già ampiamente utilizzato. Vorrei riuscire ad arrivare ad una presentazione del protagonista in maniera originale, facendo tesoro del processo di studio dell'immagine". Mattotti ha appena concluso invece in Francia un film collettivo intitolato "Peur(s) du noir", in cui il disegnatore ha realizzato un episodio di 10'. "Il film - racconta - ha come leit motiv la paura, descritta in maniera forte, scura ed angosciante". In Italia, invece, apriranno a novembre tre mostre di illustrazioni pittoriche dell'autore, a Milano, Modena e Roma, in cui saranno presentati rispettivamente paesaggi a colori acrilici, acrilici e inchiostri raffiguranti la foresta nera e paesaggi urbani. In fase di realizzazione è anche una storia a fumetto intitolata "Nelle profondità", sceneggiata da Carlo Cremaschi ed ambientato in un cupo mondo immaginario. Mattotti si è poi soffermato sulla situazione del "fumetto d'autore" in Italia, che "è un paese che pur non avendo una scuola del fumetto ha numerosi talenti, che sono però costretti ad emigrare date le linee editoriali delle case editrici. Io credo però che le nuove generazioni di disegnatori abbiano la responsabilità di creare una nuova storia del fumetto guardando al passato per creare un confronto con i grandi talenti, necessario per migliorare e creare prodotti sempre nuovi". Grande successo di pubblico per la seconda giornata del Comicon. Questa mattina circa 4.000 persone hanno affollato le sale di Castel Sant'Elmo dove si susseguono gli incontri con gli autori e le visite agli 85 stand di editori di fumetti provenienti da tutta Italia. Una folla di appassionati ma anche di curiosi che si stanno avvicinando al mondo colorato e fantasioso del fumetto. "Il successo di pubblico di questa mattina ci conforta e conferma che la scelta di allungare il Comicon a quattro giornate da quest'anno è stata giusta. Il giorno festivo ha dato il via a un lunghissimo week-end che attraverso il Comicon permette ai napoletani di godersi uno dei monumenti più belli della città, Castel Sant'Elmo, e di visitare uno dei saloni del fumetto più importanti del panorama europeo", spiega Claudio Curcio, direttore di Comicon.

Dieci anni di Comicon e sessant'anni di Tex Willer. Un doppio compleanno di grande successo quello che si sta celebrando in questi giorni a Castel Sant'Elmo con il Salone del Fumetto che festeggia il più famoso eroe di carta della storia del fumetto italiano. Nella grande sala riservata alle mostre in cima al castello, gli appassionati si soffermano a lungo sulla sezione dedicata all'eroe di Sergio Bonelli a cui il direttore di Comicon Claudio Curcio ha deciso di riservare un tributo a 60 anni dal primo albo. "Un tributo che ci inorgoglisce - spiega Stefano Marzorati, dirigente e sceneggiatore della Bonelli giunto oggi a Napoli - anche perché mostra le mille facce di Tex fornendo un'interpretazione personalissima del personaggio da parte di tanti autori del fumetto italiano, che hanno guardato all'eroe della Bonelli con ironia ma anche con grande rispetto ". C'è quindi nella mostra che raccoglie le "libere interpretazioni" di Tex negli anni, un Tex che somiglia a Clint Eastwood firmato da Milo Manara, ma anche un Tex a cavallo con una procace accompagnatrice nella visione di Guido Crepax. "La fortuna del personaggio continua - spiega Marzorati - anche se l'età dei lettori di fumetti in Italia si alza sempre di più. Purtroppo l'ultimo fumetto italiano che è stato capace di agganciare le generazioni più giovani è stato Dylan Dog. Ma i lettori dell'investigatore dell'incubo stanno crescendo e ci rendiamo conto che diventa difficilissimo, se non impossibile, riuscire ad agganciare con nuovi personaggi la generazione degli adolescenti di oggi". La mostra di Tex al Comicon è però molto apprezzata anche dai giovanissimi che affollano in questi giorni Castel Sant'Elmo: "Questo - conclude Marzorati - anche grazie ala giusta formula del Comicon che considero uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama italiano del settore sia perché dedica grande spazional fumetto come arte rispetto al fumetto come mercato, sia perché la cornice del castello rende questo Salone unico in Italia". La mostra di 60 ANNI DI TEXT sarà aperta al Castel Sant'Elmo fino al 23 maggio.

Cannabis casalinga: è reato

25/04/2008

Pianta di cannabis (foto ANSA)

Rimane illecito penale coltivare qualche pianta di cannabis per uso personale. Lo hanno deciso le sezioni unite della Cassazione sposando la linea 'dura' nel perseguire chi pianta qualche piantina di marijuana sul balcone o nel giardino di casa. Con questa decisione, presa dalle sezioni unite della Suprema Corte presieduta dal Primo presidente Vincenzo Carbone, i giudice del 'Palazzaccio' sposano la linea proibizionista e piu' intransigente nella repressione della coltivazione di piccoli quantitativi di marijuana, in contrasto con decisioni precedenti - prese dalle sezioni semplici della stessa Cassazione - che avevano depenalizzato il comportamento di chi coltiva qualche piantina. Nella sua requisitoria, il rappresentante della Procura della suprema corte, Vitaliano Esposito, aveva invece chiesto di non considerare penalmente perseguibile la coltivazione domestica. Ma il suo parere non e' stato ascoltato. ''Costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attivita' di coltivazione non autorizzata'' di cannabis. E' questa la ''soluzione'' giuridica adottata oggi dalle Sezioni unite penali della Suprema Corte in tema di liceita', o meno, delle coltivazioni domestiche di marijuana per uso personale. La massima di diritto e' contenuta in una nota diffusa dalle Sezioni unite penali della Cassazione in una sintetica ''informazione provvisoria'' sulla Camera di consiglio che si e' da poco conclusa sotto la presidenza del Primo presidente Vincenzo Carbone. La questione esaminata dal massimo consesso di 'ermellini' era la seguente: ''Se la condotta di coltivazione di piante, dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, sia penalmente rilevante anche quando sia realizzata per destinazione del prodotto a uso personale''. La risposta data dai magistrati di legittimita' e' stata nel senso della rilevanza penale di ogni tipo di coltivazione di sostanze stupefacenti che non sia ''autorizzata''. ''Con questa decisione la Cassazione ha mantenuto una giurisprudenza molto negativa: la nostra risposta di Radicali, non da soli speriamo, e' quella che daremo a Chianciano all'Assemblea dei Mille quando rilanceremo una forte associazione antiproibizionista che continui a praticare l'informazione e la ricerca in particolare sulla cannabis. Poi continueremo la pratica della non violenza e della disobbedienza civile contro la criminalita' politica e degli spacciatori''. Questo il commento della radicale antiproibizionista Rita Bernardini - appena eletta nelle liste del Partito Democratico. (ANSA)

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