CALCIO, NAPOLI, IEZZO: "QUERELO JULIANO". MARINO: "HAMSIK HA RINNOVATO"

23/04/2008

"Napoli Magazine" vi propone le dichiarazioni integrali del d.g. del Napoli, Pierpaolo Marino, e del portiere azzurro Gennaro Iezzo.



Pierpaolo Marino: "Abbiamo deciso di fare una conferenza stampa per Gennaro Iezzo. Io gli sono affianco per rappresentare la società. Le affermazioni di Iezzo sono condivise anche dalla società. Voglio dare forza a Iezzo, che si sente offeso. A 35 anni ha avuto una carriera caratterizzata da lealtà, professionalità e sportività in tutte le categorie in cui ha militato".

Gennaro Iezzo: "Il sig. Antonio Juliano in una trasmissione tv, a diffusione regionale, si e' permesso di offendere la mia professionalità, la mia onestà e la mia lealtà sportiva. Sono molto irritato. In 35 anni ho sempre fatto il mio dovere. Ha insinuato nella mente della gente che io ho volontariamente perso il pallone per far segnare il Parma, gol che poi e' stato annullato per fuorigioco. Sono solo affermazioni molto pericolose, perche' sappiamo cos'e' successo negli ultimi anni. Sono affermazioni che possono dar vita a giochi pericolosi, anche tra le tifoserie. Il sig. Juliano rispondera' per quello che ha detto, nelle sedi opportune. Ho già dato mandato al mio legale di presentare una querela nei confronti di Antonio Juliano".

Direttore Marino, quanto e' dispiaciuto per tutta questa vicenda?

Pierpaolo Marino: "E' vero che Iezzo ha dovuto denunciare due volte un suo rammarico per le calunnie ricevute. Queste calunnie non sono mai state avanzate dalla tifoseria, che e' vicina a Iezzo. Non dimentichiamo che Iezzo e' venuto a giocare per il Napoli in C, lasciando la serie A. Solo gente che ama Napoli puo' fare una scelta simile. Ci sono attacchi continui alla società. I calciatori hanno il sangue nelle vene ed hanno il dovere di reagire. Mi dispiace che l'azione legale di Iezzo coinvolga un grande ex calciatore del Napoli, pero' quando si sbaglia insinuando un dubbio e' chiaro che ci sono delle conseguenze. Iezzo fa bene a reagire. Ha subìto due offese gravissime negli ultimi mesi".

Iezzo e' stato confermato per la prossima stagione. Le fa piacere, nonostante la scelta di puntare su tre portieri forti?

Gennaro Iezzo: "Io sono contentissimo. Ringrazio il mister e il direttore per la fiducia. Negli ultimi tre anni avro' fatto qualcosa per meritarmi la conferma. Non devo dimostrare niente a nessuno, perche' tutti conoscono l'attaccamento che ho verso la maglia azzurra".

Iezzo, come spiega l'attacco che ha subìto?

Gennaro Iezzo: "E' un attacco ad un calciatore del Napoli, ma soprattutto alla societa'. Probabilmente questi attacchi ci sono perche' in molti non sono riusciti ad ottenere risultati importanti a Napoli. Ci sono tanti giocatori che sudano la maglia, domenica per domenica. A qualcuno non piace questo Napoli che cresce anno per anno".

Da napoletano c'e' ancora piu' amarezza?

Gennaro Iezzo: "L'ho detto anche l'altra volta per la stupidaggine messa in giro sul mio conto e su quello di Domizzi. E' sempre la stessa gente, che mette in giro queste cose. C'e' amarezza perche' io sono napoletano. Si vanno a mettere delle storielle in giro, che a noi fanno male".

Iezzo, l'obiettivo e' restare a Napoli?

Gennaro Iezzo: "Io l'ho sempre detto. Ho lasciato Cagliari tre anni fa in A, perche' amo la maglia azzurra. Spero di chiudere la carriera nel Napoli, poi si sa che nel calcio ci sono tanti obiettivi. Il mio pensiero pero' e' quello di non muovermi da Napoli".

Se Juliano dovesse chiederle scusa?

Gennaro Iezzo: "In questo momento non lo so. Io mi muovero' per vie legali. E' stata intaccata la mia lealta' sportiva ed e' molto grave. Non credo che le scuse possano bastare. Dispiace che queste affermazioni siano arrivate da una bandiera del Napoli, un ex giocatore. Forse si ragionava in quel modo nei tempi in cui scendeva in campo lui, ma ai miei tempi non si e' mai visto niente del genere".

Ha seguito la trasmissione in diretta tv?

Gennaro Iezzo: "No, ero al teatro Augusteo con Guido Lembo per una causa molto più importante, per i ragazzi del Pausillipon. Li' si vedono le cose importanti della vita. Sono stato informato dell'accaduto da un amico e dall'addetto stampa del Napoli e mi sono subito mosso con il mio legale Tuccillo per prendere provvedimenti".

- Direttore, e' un attacco alla società?

Pierpaolo Marino: "E' un attacco indiretto alla società. Noi abbiamo fatto da carta assorbente per le critiche feroci e molteplici ricevute negli ultimi anni. La nostra forza e' stata sempre il pubblico, che ci e' stato vicino. Quando si diffamano dei giocatori importanti della squadra, come Iezzo o Domizzi, anche la societa' e' interessata. Quando si coinvolgono anche le famiglie dei giocatori si fa un danno alla societa', perche' questi calciatori non possono rendere al 100% e magari a fine stagione si presentano per chiedere di essere ceduti. Colpire l'onestà di un giocatore non e' bello, soprattutto se non ci sono prove certificate da un notaio. Perche' non ci siamo chiesti che grande parata ha fatto Iezzo prima dell'episodio del gol annullato per fuorigioco? In quel caso allora aveva avuto un premio? Neppure il portiere piu' sciocco del mondo avrebbe compiuto un gesto eclatante. Il Napoli, a Parma, ha fatto la partita dell'onesta' e della regolarita'. Il Parma ha sbagliato a metterla sul piano della violenza. E' stato bravo anche Ayroldi. Il rigore su Mannini c'era, perche' ha avuto degli squarci evidenti sulla coscia che io ho fotografato. Non dimentichiamo che i giocatori avevano letto, 7 giorni prima, uno striscione al San Paolo dove li incitavano a fare bene anche in trasferta. I ragazzi hanno trovato 5000 napoletani a Parma. E' ovvio che i tifosi hanno risposto ai tifosi sul campo. Mi meraviglio che la gente si meravigli. Questa vittoria ci ha messo in condizione di cullare il sogno Uefa e ci ha messo ad un passo dall'Intertoto, che comunque e' una soluzione da valutare tutti insieme a fine campionato. Non vedo perche' il Napoli avrebbe dovuto disputare una partita arrendevole".

Direttore, cosa ne pensa del giudice sportivo Tosel?

Pierpaolo Marino: "Sono un estimatore di Tosel e devo dire che forse chi non conosce bene i sistemi di valutazione va in confusione. Il giudice sportivo valuta in base al referto arbitrale ed eventualmente, nel caso in cui ci sono episodi sfuggiti all'arbitro, valuta le immagini televisive. Tosel non ha ricevuto documenti televisivi da analizzare. Le decisioni del passato? E' ovvio che ci sono giudici di primo e secondo grado per rianalizzare meglio alcune decisioni. Questo non significa che Tosel ha sbagliato a prendere le sue decisioni. Per le decisioni prese su Parma-Napoli non c'e' niente da dire. Giuste le due giornate a Gasbarroni, per comportamento scorretto, come giuste sono le squalifiche di un turno a Gargano e Falcone. Gargano e' andato a fare da scudo al povero Lavezzi, che era stato circondato. Gargano ha sbagliato ad andare li', ma e' stato un gesto istintivo e da amico. Neanche in Falcone ho visto una condotta violenta. La multa a Reja di 5000 euro? Voglio essere piu' realista del re. C'e' la recidivita'. Non e' la prima volta che Reja cade in comportamenti da comportare l'espulsione. Reja non me ne vorra', perche' sono un suo estimatore".

Direttore, l'agente di Hamsik, Venglos, ha detto che non e' stato ancora rinnovato il contratto fino al 2013, come lei aveva annunciato. Cosa risponde?

Pierpaolo Marino: "Non credo che possa affermare una cosa del genere. Dovrei sentirlo dalla sua voce per crederci. Me lo dovete portare in carne e ossa. Le firme parlano e poi firmano i giocatori. Non credo che abbia potuto dire una cosa del genere, perche' il prolungamento del contratto ad Hamsik e' avvenuto alla presenza di Venglos".

Iezzo, credete nel settimo posto?

Gennaro Iezzo: "Finche' ci sono punti in palio, non vedo perche' non dobbiamo crederci. Lo abbiamo dimostrato a Parma. Cercheremo di arrivare piu' in alto possibile. Quattro vittorie nelle ultime quattro partite? Ci proveremo a fare 12 punti".

Cosa ne pensa dell'Intertoto?

Gennaro Iezzo: "Non l'ho mai fatto. Se significa acesso all'Europa puo' essere positivo, ma se si fallisce si potrebbe pregiudicare anche la stagione successiva. Il campionato di serie A e' difficile, vogliamo tenerci stretta la categoria per cercare di fare qualcosa in più nella prossima stagione".

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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