Harry Potter è come una droga: ora i fan sono in crisi d'astinenza

Un fan su 10 di Harry Potter manifesta alcuni sintomi depressivi dopo l'uscita dell'ultimo e, pare, conclusivo libro della saga del piccolo mago. Lo sostiene Jeffrey Rudski, professore di psicologia al Muhlenberg College di Allentown, Pennsylvania, che ha intervistato quattro mila piccoli fans di Harry, Hermione e tutti gli altri. Il suo lavoro è stato sottoposto alla rivista scientifica Journal of General Psychology. In America e in Inghilterra le questione ha avuto un'enorme risonanza sulla stampa e sulle televisioni.
"Molti dei ragazzi che abbiamo intervistato hanno sviluppato una vera sindrome da abbandono. L'idea di non sapere più cosa farà Harry, di non poter prendere idealmente quel treno e viaggiare verso una dimensione parallela è per alcuni fonte di ansia", ha dichiarato Rudski.
Lo studio di Rudski ha fatto emergere anche che molti dei fans di Harry Potter hanno sviluppato una vera e propria ossessione per questo personaggio; la prova? Passano almeno quattro ore al giorno pensando, parlando, leggendo, giocando a Harry Potter. "Questa regolarità e incontrollata abitudine si può accomunare ad una dipendenza. Non a caso, infatti, alcuni dei lettori hanno sviluppato una sorta di crisi d'astinenza", ha dichiarato Rudski. (Il Pensiero Scientifico Editore)