'Volgare e distruttiva'

13/02/2008

Caos Calmo (foto ADN Kronos)

''Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, a un figlio''. Esprime in questi termini la propria forte perplessità per la scena 'hard' del film 'Caos calmo', don Nicolò Anselmi, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei, che definisce ''volgari e distruttive'' le scene erotiche del film di Antonello Grimaldi e chiede agli attori di fare 'obiezione di coscienza', rifiutandosi di interpretare sequenze di questo tipo.

Per il sacerdote la scena erotica del film, visibile in versione integrale anche su 'YouTube' va giudicata negativamente, così come un giudizio negativo viene espresso nei confronti del Tg1 che proprio a quella scena ha dedicato ''molti minuti'' lasciando solo ''pochi secondi alla guerra civile in Kenya''.

''I due attori fanno l'amore in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia: capisco - spiega don Anselmi - che la scena vada letta e inserita nel contesto del film, ma confesso che anch'io sono rimasto stupito e disturbato. Molte persone osservano che i consacrati non possono e non devono parlare di sessualità corporea perché non la vivono. Mi sento di poter dire che noi la conosciamo e la stimiamo così bella e importante che ogni giorno la offriamo sull'altare, doniamo a Dio e alla nostra comunità il nostro celibato, con fatica e con gioia. Per questo preghiamo per chi svaluta questi gesti''.

''Sono convinto - scrive il sacerdote nella newsletter inviata ai ragazzi italiani che si preparano alla Giornata Mondiale della Gioventù di Sidney - che gli attori, gli uomini di spettacolo abbiano un grande impatto culturale e quindi una grande responsabilità educativa verso i giovani. Spesso sono i più deboli, i più poveri culturalmente a essere segnati da questi cattivi insegnamenti e vengono travolti da fantasie erotiche che diventano dipendenza e sfociano nella violenza''. ''Sarebbe bello - afferma ancora don Anselmi - che qualcuno di questi professionisti facesse obiezione di coscienza e si rifiutasse di girare scene erotiche volgari e distruttive. Caro Nanni e cara Isabella - conclude - contiamo sulla vostra passione educativa''.

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