'Già a 13 anni'

Ha iniziato a bere quando aveva tredici anni, un anno dopo è passata a provare le droghe. E' stata questa l'adolescenza di Britney Spears, secondo quanto ha rivelato al 'Sun' suo zio William Spears. Al tabloid, lo zio - rintracciato in una casa-camper vicino Kentwood, in Louisiana - ha raccontato che la cantante ha anche paura di imitare la tragica fine della nonna Emma Jean, che si suicidò all'età di 31 anni. Dopo gli anni turbolenti dell'adolescenza, William Spears ha spiegato che la situazione della nipote peggiorò con il compimento dei 18 anni, quando sniffò cocaina. "Ha provato praticamente di tutto", ha ammesso, "cocaina, crystal meth, ecstasy". Willie, di professione saldatore, ha deciso di parlare dopo aver assistito al crollo di Britney per aver perso la battaglia legale con l'ex marito Kevin Federline per la custodia dei figli Sean Preston e Jayden James. Un crollo che secondo lui trova giustificazione nel turbolento passato della rockstar. "Non sono soltanto un amico di famiglia o qualcuno che sostiene di conoscerli - ha dichiarato - Ero lì ogni giorno, a lavorare con loro. Ho visto tutte le cose terribili che accadevano". Secondo William Spears la dipendenza della popstar dalla bottiglia, iniziata a 13 anni, ha nel padre Jamie - suo fratello - uno dei maggiori responsabili. (quotidiano.net)