Benazir Bhutto assassinata

28/12/2007

Benazir Bhutto (foto Reuters)

RAWALPINDI, Pakistan (Reuters) - La leader dell'opposizione pakistana Benazir Bhutto è stata uccisa oggi in un attentato con armi da fuoco e un ordigno avvenuto al termine di un comizio nella città di Rawalpindi. L'assassinio -- confermato dai media di Stato e dal suo partito -- ha suscitato lo sdegno mondiale, violente proteste in Pakistan e la convocazione di una riunione straordinaria dell'Onu.

"E' morta come una martire", ha commentato il funzionario di partito Rehman Malik.

Bhutto, 54 anni, è deceduta all'ospedale di Rawalpindi.

La polizia ha riferito che un attentatore suicida si è avventato sparando contro la donna che stava lasciando un parco dopo un comizio e si è poi fatto esplodere, causando la morte di altre 16 persone. Secondo la televisione Ary-One la donna è stata colpita alla testa.

In seguito all'attentato, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà oggi, secondo quanto annunciato dalla portavoce Marie Okabe. La riunione potrebbe portare a una dichiarazione sull'assassinio.

La notizia della morte di Bhutto ha causato rapidamente una feroce reazione dei suoi sostenitori a Sindh e Karachi, dove sono stati appiccati incendi, lanciate pietre ed esplosi colpi di pistola.

FORZE MILITARI IN ALLARME ROSSO

Le forze paramilitari pakistane sono state messe in allarme rosso a causa delle violente proteste. "Abbiamo messo il paese in allarme rosso. Abbiamo schierato le forze paramilitari nelle province così possiamo assicurare pace e stabilità", ha detto un portavoce del ministro dell'Interno Javed Cheema.

L'assassinio arriva 13 giorni prima delle elezioni che Bhutto sperava di vincere, e pone grandi interrogativi per il paese armato col nucleare e alleato degli Usa, che stava lottando per combattere la violenza di matrice islamica.

Musharraf potrebbe posticipare il voto e reimporre lo stato di emergenza, revocato il 15 dicembre dopo sei settimane.

"E' l'atto di quelli che vogliono disintegrare il Pakistan perchè lei era simbolo di unità. Hanno finito la famiglia Bhutto. Sono nemici del Pakistan", ha detto l'alto funzionario del partito di Bhutto Farzana Raja a Reuters.

Il padre della donna, Zulfikar Ali Bhutto, è stato il primo premier pachistano eletto dal popolo. E' stato giustiziato nel 1979 dopo essere stato deposto da un colpo di stato.

Un testimone Reuters sul posto ha raccontato di aver sentito due spari prima dell'esplosione. Un altro testimone Reuters ha visto sul posto cadaveri insanguinati ed un corpo decapitato.

SDEGNO INTERNAZIONALE

Il presidente pachistano Pervez Musharraf ha condannato "nel modo più assoluto l'attacco terroristico sfociato nella tragica morte di Bhutto e molti altri pachistani innocenti", secondo quanto diffuso dall'agenzia di stampa di stato. "Il presidente ha convocato un incontro di emergenza...poco dopo il tragico evento". "Ha esortato la popolazione a restare calma per affrontare la tragedia con rinnovata risolutezza per continuare la lotta contro il terrore", ha scritto l'agenzia di stampa App.

Il presidente americano George W. Bush ha fermamente condannato l'assassinio, augurandosi che i killer siano assicurati alla giustizia. "Gli Usa condannano fermamente quest'atto codardo di estremisti assassini che cercano di minare la democrazia del Pakistan", ha detto il presidente ai reporter dal suo ranch in Texas.

Secondo l'India si tratta di un colpo terribile per il processo democratico. "Con la sua morte il subcontinente ha perso un'eccezionale leader che ha lavorato per la democrazia e la riconciliazione nel suo paese", ha detto un portavoce del Primo Ministro Manmohan Singh.

Anche il presidente del Consiglio Romano Prodi ha espresso dolore e sdegno a nome del governo per l'omicidio.

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