MOSTRE: NAPOLI, AL MUSEO ARCHEOLOGICO LA PERSONALE DI LUCA PIGNATELLI

01/12/2007

Quattro sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospiteranno, dal 1° dicembre al 28 febbraio 2008, la personale di Luca Pignatelli, con alcuni lavori inediti realizzati appositamente per l'occasione: l'installazione "Schermi", composta da oltre cento tele, quadri di grande formato e la serie dedicata al tema della caccia. L'approccio dell'artista milanese al mondo dell'immagine avviene attraverso l'architettura. Le sue tele evocano i templi romani, Pompei e l'arte antica, di cui Pignatelli subisce il fascino. All'indagine archeologica si affianca quella sull'architettura moderna e, in particolare, del mondo industriale rappresentato, nelle sue opere, da aerei da guerra, mezzi pesanti e locomotive, ma anche nella scelta di supporti come i teloni ferroviari. All'attenzione per il dettaglio architettonico si accompagnano tonalita' cupe e un'atmosfera sospesa. La mostra è stata inaugurata il 30 novembre alle ore 17.30, alla presenza dell'artista, del soprintendente Maria Luisa Nava e del curatore Achille Bonito Oliva.

Danni d'immagine

01/12/2007

TV

Palermo (Adnkronos) - La moglie del boss mafioso Salvatore Riina, attraverso i legali del capo mafia, ha presentato una richiesta di risarcimento danni agli autori della fiction 'Il capo dei capi' , andata in onda su Canale 5.

"La richiesta di risarcimento danni per lesioni dell'immagine agli autori della fiction 'Il capo dei capi' riguarda solo la signora Ninetta Bagarella e non il marito Salvatore Riina e neppure i figli", ha precisato all'ADNKRONOS l'avvocato Luca Cianferone, legale del capo mafia interpretato nella fiction da Claudio Gioè. Il danno, nella richiesta avanzata dai legali di Riina, non è ancora stato quantificato. In particolare, la signora Riina ritiene di essere stata danneggiata nel terzo episodio della fiction.

"C'è una scena - ha spiegato l'avvocato - in cui viene lesa gravemente l'immagine della moglie di Riina". E ha aggiunto: "In quella scena si vede la signora Riina che si reca in Tribunale per le misure di prevenzione e nel contempo il marito fa sequestrare una donna con il figlio piccolo per condizionare il giudizio della misura di prevenzione. Tutto ciò è gravissimo e lesivo dell'immagine della signora, ecco perché ha deciso di adire alle vie legali".

"Nella fiction la signora Ninetta Bagarella è stata accomunata al marito - ha proseguito ancora Cianferone -, soprattutto in quell'episodio andato in onda qualche settimana fa. E questo non è corretto ed è molto lesivo nei suoi confronti". Da qui la richiesta di risarcimento danni.

Riina è stato arrestato nel gennaio del '93 dopo anni di latitanza.

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