Squilla il telefono?

Presto si potranno fare e ricevere telefonate anche stando sotto la doccia: e' ormai dietro l'angolo il cellulare 'waterproof', impermeabile, in grado di marciare imperterrito anche se cade in mare, nella vasca da bagno o dentro la toilette. A quanto ha rivelato il domenicale londinese 'Sunday Telegraph', una ditta inglese ha appena aperto negoziati con tre importanti costruttori di telefonini per la fornitura di una nuova e promettente tecnologia di impermeabilizzazione. La ditta si chiama 'P2i' e la speciale tecnologia e' stata sviluppata in un laboratorio del ministero britannico della Difesa nel corso di esperimenti per la messa a punto di un rivestimento in grado di proteggere le uniformi dei soldati da attacchi con armi chimiche o batteriologiche. L'impermeabilizzazione avviene trattando le superfici con un gas sottoposto ad un processo di ionizzazione, cosi' da impedire ogni infiltrazione anche minima di acqua o di petrolio. ''Ovviamente - ha spiegato Ian Robins, direttore di P2i per lo sviluppo - l'impermeabilita' di un congegno dipende innanzitutto dal progetto ma noi possiamo far si' che l'acqua non entri dalle giunture''. Il rivestimento invisibile - chiamato 'Ion-Mask' - non dovrebbe limitarsi alla superficie dei telefonini: potrebbe interessare anche le piu' importanti componenti all'interno dell'apparecchio e in questo modo sarebbe ancora piu' alto il livello di protezione. Carphone Warehouse, numero uno del Regno Unito nel mercato dei telefonini venduti al dettaglio, ha indicato che l'impermeabilita' dovrebbe rivelarsi un fattore cruciale per l'evoluzione del mercato. E cosi' in effetti dovrebbe essere: basti pensare che in Gran Bretagna l'anno scorso oltre un milione di telefonini e' diventato inservibile dopo contatti accidentali con l'acqua. Ma praticita' e funzionalita' non sono tutto, e a Londra ci si aspetta che nel 2008 andranno a ruba i telefonini progettati dai grandi nomi della moda e del lusso. Armani, Dolce e Gabbana, Prada hanno fatto da battistrada ed e' partita la gara tra gli stilisti per reinventare i cellulari prodotti su scala industriale dai giganti del settore. (ANSA)
Il fumo fa invecchiare?

Il fumo e' un potente fattore di invecchiamento cutaneo e, per la prima volta, quel che si era sempre sospettato, e' stato documentato dagli scienziati. E poiche' le immagini valgono molto piu' delle parole, tre dermatologi statunitensi della Case Western Reserve University hanno deciso di documentare i danni del tabacco con il caso di due gemelle: due donne di 52 anni, l'una accanita fumatrice, l'altra che non ha mai toccato la sigaretta. I volti delle due donne, documentati negli "Archives of Dermatology" sono drammaticamente diversi: l'uno segnato come una carta geografica, l'altro appena coperto da qualche striatura. Se infatti rimanersene esposti al sole moltiplica per otto le rughe, il tabacco triplica i segni dell'invecchiamento cutaneo. Due donne con gli stessi geni, una storia clinica piu' o meno simile, che hanno vissuto per lungo tempo nella stessa citta', senza alcuna malattia dermatologica, entrambe poco inclini ad esporsi al sole e che non hanno mai utilizzato i raggi Uva. "La chiara differenza tra le due gemelle e' nella storia di forte consumo di tabacco, tipico della prima", hanno spiegato gli autori. "Mentre la prima ha consumato tabacco per anni (52,3 pacchetti all'anno, due pacchetti al giorno per 26 anni o un pacchetto e mezzo per 35), l'altra non ha mai toccato una sigaretta". Gia' 150 anni fa, Samuel Solly, un chirurgo britannico, aveva avvertito degli effetti devastanti del tabacco sulla pelle: i suoi pazienti avevano infatti un colorito giallastro, la pelle rugosa e il volto solcato, scriveva nel 1856 nella rivista 'Lancet'. Adesso le conseguenze del fumo saranno visibili: "La pelle della prima gemella mostra rughe profonde ed estese, frequenti lentiggini, ipopgmentazione estesa e una moderata lassita' cutanea", osservano i ricercatori. Il suo invecchiamento cutaneo e' definito molto grave (5 punti in una scala da 1 a 6) mentre la sua gemella ha ricevuto 2 (invecchiamento lieve o moderato). (agi)
Miss Francia troppo osé?

Alla fine ha vinto lei. Valerie Begue, miss Francia 2008, non perdera' il titolo a causa della pubblicazione di alcune foto ose'. La presidente del concorso di bellezza, Genevieve de Fontanay, che le aveva chiesto di rinunciare alla corona, e' tornata sui suoi passi. "Abbiamo valutato che, dal momento che e' stata eletta davanti a nove milioni di telespettatori e ha affrontato questo pubblico che non aveva mai visto le foto, non potevamo privarla del titolo", ha dichiarato de Fontenay in una conferenza stampa a Parigi. La ventiduenne originaria dell'isola di Reunion aveva protestato sostenendo che gli scatti, in cui appare mentre lecca yoghurt da una roccia o in bikini, in piscina, distesa su una croce di legno, erano stati diffusi dalla rivista 'Entrevue' senza il suo consenso. "Sono felice di conservare il mio titolo e ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto", ha affermato Begue. La questione ha suscitato grosse polemiche in Francia, soprattutto alla Reunion, l'isola dell'Oceano indiano, dipartimento francese d'Oltremare, che si e' mobilitata a sostegno della giovane. Anche il vescovo di Saint-Denis della Reunion si e' schierato con Begue, affermando che le fotografie della ragazza sulla croce rappresentavano un'offesa ai cristiani ma erano "uno sbaglio di gioventu'" che non poteva essere usato per sottrarle il titolo. Il segretario di Stato del dipartimento, Christian Estrosi, che aveva telefonato alla de Fontenay per esprimere il suo disappunto, si e' detto "felice" che gli organizzatori del concorso abbiano cambiato opinione. Il comitato ha pero' deciso di impedire a Begue di partecipare a tutte le competizioni internazionali. Il concorso non e' nuovo a episodi di questo tipo. Fu meno fortunata di Begue miss Francia 2004, Laetitia Bleger, sospesa per sei mesi dopo la pubblicazione di alcune sue foto su 'Playboy'. (agi)
Benazir Bhutto assassinata

RAWALPINDI, Pakistan (Reuters) - La leader dell'opposizione pakistana Benazir Bhutto è stata uccisa oggi in un attentato con armi da fuoco e un ordigno avvenuto al termine di un comizio nella città di Rawalpindi. L'assassinio -- confermato dai media di Stato e dal suo partito -- ha suscitato lo sdegno mondiale, violente proteste in Pakistan e la convocazione di una riunione straordinaria dell'Onu.
"E' morta come una martire", ha commentato il funzionario di partito Rehman Malik.
Bhutto, 54 anni, è deceduta all'ospedale di Rawalpindi.
La polizia ha riferito che un attentatore suicida si è avventato sparando contro la donna che stava lasciando un parco dopo un comizio e si è poi fatto esplodere, causando la morte di altre 16 persone. Secondo la televisione Ary-One la donna è stata colpita alla testa.
In seguito all'attentato, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si riunirà oggi, secondo quanto annunciato dalla portavoce Marie Okabe. La riunione potrebbe portare a una dichiarazione sull'assassinio.
La notizia della morte di Bhutto ha causato rapidamente una feroce reazione dei suoi sostenitori a Sindh e Karachi, dove sono stati appiccati incendi, lanciate pietre ed esplosi colpi di pistola.
FORZE MILITARI IN ALLARME ROSSO
Le forze paramilitari pakistane sono state messe in allarme rosso a causa delle violente proteste. "Abbiamo messo il paese in allarme rosso. Abbiamo schierato le forze paramilitari nelle province così possiamo assicurare pace e stabilità", ha detto un portavoce del ministro dell'Interno Javed Cheema.
L'assassinio arriva 13 giorni prima delle elezioni che Bhutto sperava di vincere, e pone grandi interrogativi per il paese armato col nucleare e alleato degli Usa, che stava lottando per combattere la violenza di matrice islamica.
Musharraf potrebbe posticipare il voto e reimporre lo stato di emergenza, revocato il 15 dicembre dopo sei settimane.
"E' l'atto di quelli che vogliono disintegrare il Pakistan perchè lei era simbolo di unità. Hanno finito la famiglia Bhutto. Sono nemici del Pakistan", ha detto l'alto funzionario del partito di Bhutto Farzana Raja a Reuters.
Il padre della donna, Zulfikar Ali Bhutto, è stato il primo premier pachistano eletto dal popolo. E' stato giustiziato nel 1979 dopo essere stato deposto da un colpo di stato.
Un testimone Reuters sul posto ha raccontato di aver sentito due spari prima dell'esplosione. Un altro testimone Reuters ha visto sul posto cadaveri insanguinati ed un corpo decapitato.
SDEGNO INTERNAZIONALE
Il presidente pachistano Pervez Musharraf ha condannato "nel modo più assoluto l'attacco terroristico sfociato nella tragica morte di Bhutto e molti altri pachistani innocenti", secondo quanto diffuso dall'agenzia di stampa di stato. "Il presidente ha convocato un incontro di emergenza...poco dopo il tragico evento". "Ha esortato la popolazione a restare calma per affrontare la tragedia con rinnovata risolutezza per continuare la lotta contro il terrore", ha scritto l'agenzia di stampa App.
Il presidente americano George W. Bush ha fermamente condannato l'assassinio, augurandosi che i killer siano assicurati alla giustizia. "Gli Usa condannano fermamente quest'atto codardo di estremisti assassini che cercano di minare la democrazia del Pakistan", ha detto il presidente ai reporter dal suo ranch in Texas.
Secondo l'India si tratta di un colpo terribile per il processo democratico. "Con la sua morte il subcontinente ha perso un'eccezionale leader che ha lavorato per la democrazia e la riconciliazione nel suo paese", ha detto un portavoce del Primo Ministro Manmohan Singh.
Anche il presidente del Consiglio Romano Prodi ha espresso dolore e sdegno a nome del governo per l'omicidio.
Vietato copiare

IL CAIRO - L'Egitto vuole imporre il copyright sulle Piramidi, la Sfinge e gli altri suoi antichi monumenti del patrimonio archeologico. Una legge siffatta consentira' all'Egitto di chiedere indennizzi a chi riprodurra' le opere. Il segretario generale del Consiglio supremo delle antichita', Zahi Hawass, ha motivato il futuro provvedimento con la necessita' di aumentare i fondi per la manutenzione dei siti. ''La nuova legge vietera' la duplicazione dei monumenti egiziani'' nel mondo intero.
Storie invernali

I pattini da ghiaccio furono inventati circa cinquemila anni fa nel sud della Finlandia, non per hobby ma come strumento di sopravvivenza perche' consentiva un significativo risparmio energetico negli spostamenti. Lo sostengono due studiosi italiani di biomeccanica - Federico Formenti dell'universita' di Oxford e Alberto Minetti di quella di Milano - in una ricerca pubblicata da una rivista scientifica britannica. I primi pattini furono fabbricati usando ossa di mucca o di cavallo appena sbozzate che veniva fissate alla pianta del piede con l'ausilio di lacci. Non si pensi pero' che gli uomini preistorici piroettassero giocosamente come si fa al giorno d'oggi, specialmente sotto Natale: utilizzavano quei primitivi pattini in tandem con un bastone, cosi' da camminare in modo piu' agevole sul ghiaccio e risparmiare energia.
Sulle pagine del 'Biological Journal of the Linnean Society of London' i due studiosi italiani sostengono che con ogni probabilita' la novita' venne per la prima volta alla luce nel sud della Finlandia, dove d'inverno i numerosissimi laghi ghiacciano per parecchi mesi all'anno e la necessita' dei pattini doveva quindi essere particolarmente acuta. ''Cinquemila anni fa nell'Europa centrale e settentrionale - spiega Formenti in dichiarazioni riportate dal quotidiano 'Daily Telegraph' - la gente lottava per la sopravvivenza in dure condizioni invernali ed e' improbabile che il pattinaggio su ghiaccio si sia sviluppato come un hobby.
I primi pattini, come accadde piu' tardi con gli sci e la bicicletta, furono costruiti per limitare il consumo di energia richiesto per i nostri viaggi quotidiani''. I due studiosi hanno condotto sulle Alpi un esperimento che ha dimostrato come l'uso di rudimentali pattini di osso su una superficie lacustre ghiacciata diminuisca di circa il 10% l'energia necessaria all'uomo per muoversi in quelle condizioni. Se davvero furono inventati verso il 3.000 avanti Cristo i pattini vanno considerati ''il piu' vecchio mezzo di trasporto alimentato da energia umana''.(ANSA)
Natale: Babbo Natale ha 110 anni

Babbo Natale ha 110 anni, secondo quanto riferisce il quotidiano tedesco 'Thueringer Allgemeine'. Finora la teoria piu' accettata era che Babbo Natale fosse comparso negli anni Venti, ma una collezionista ha scoperto tra i suoi cimeli una cartolina spedita in Germania nel 1897 sulla quale lo si vede che cammina tra la neve. Dal 1931 fu usato come testimonial per la pubblicita' natalizia della Coca Cola, che lancio' l'icona in tutto il mondo.