Morto un militare italiano

KABUL/ROMA (Reuters) - Un attacco suicida alle porte della capitale afghana Kabul ha causato la morte oggi di un militare italiano e di nove civili, sei dei quali bambini, mentre altri tre soldati italiani sono tra i feriti.
Lo riferiscono lo Stato maggiore della Difesa e il ministero dell'Interno afghano.
L'Afghanistan è teatro di intensi attacchi da quando i talebani hanno rilanciato la loro offensiva due anni fa. Da allora, oltre 7.000 persone sono state uccise. Solo quest'anno, almeno 200 civili hanno perso la vita in più di 140 attacchi suicidi.
L'attentatore, che indosava abiti civili, si è fatto saltare in aria mentre i militari italiani erano al lavoro su un ponte nel distretto di Paghman, a circa 15 chilometri da Kabul, ha riferito in una nota il comando della forza internazionale Isaf a guida Nato. Molte persone erano sul posto per assistere ai lavori.
"Il maresciallo capo dell'esercito Daniele Paladini, del secondo reggimento Pontieri di Piacenza è deceduto durante il trasporto presso l'ospedale militare di Kabul", si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa.
Lievemente feriti gli altri tre militari dell'esercito italiano -- il capitano Salvatore Di Bartolo, dell'11mo Reparto Infrastrutture di Messina, il capitano Stefano Ferrari, anche lui del secondo Reggimento Pontieri di Piacenza e il caporale maggiore scelto Andrea Bariani, del quinto reggimento Alpini di Vipiteno.
L'immediata reazione dei soldati italiani preposti alla cornice di sicurezza "ha consentito l'individuazione dell'attentatore e il suo parziale isolamento ha permesso di ridurre sensibilmente il bilancio dell'attentato", spiega il comunicato.
Ferma la reazione del presidente del Consiglio Romano Prodi, che si è detto vicino ai familiari dei militari italiani e a quelli dei bambini morti "in un giorno di festa che l'odio, ancora una volta, ha voluto trasformare in lutto".
Paladini, 35 anni, era nato a Lecce e si era trasferito a Novi Ligure, in provincia di Alessandria.
Il sindaco della città piemontese ha comunicato che il giorno in cui saranno celebrate le esequie sarà proclamato il lutto cittadino.
"Si tratta di una tragedia che colpisce duramente il nostro Paese e la nostra comunità", ha commentato in una nota il sindaco Lorenzo Robbiano.
PRODI: STRADA ANCORA LUNGA
"L'eroico sacrificio del maresciallo capo Daniele Paladini, caduto in Afghanistan per impedire che il gesto ignobile di un kamikaze provocasse danni ancora più gravi tra la popolazione civile è in questo momento il mio pensiero più forte e doloroso", ha commentato Prodi, secondo quanto riferito da un portavoce.
"La strage di oggi unisce il sangue di vittime innocenti e di seminatori di pace, nella consapevolezza che la strada da percorrere per riportare la fratellanza e l'ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga".
Per il ministro della Difesa quello di oggi "è un attentato contro la vita, contro la vita innocente dei bambini, contro la ripresa della vita in un Paese segnato profondamente dalla morte, dalla cultura di morte che ha guidato il gesto dell'attentatore".
"I nostri soldati sono stati attaccati mentre costruivano e difendevano la ripresa e la speranza di crescita della comunità afghana. Chi si chiede cosa stanno a fare in Afghanistan e quale sia il disegno a loro contrapposto può darsi da solo la risposta".
LA CONDANNA DEL GOVERNO AFGHANO
Il governo afghano, in una nota, ha condannato "fermamente questo attacco brutale contro l'umanità, l'Islam e la stabilità dell'Afghanistan".
Nell'attentato sono rimasti feriti anche alcuni civili. "Mio fratello era coperto di sangue. Ho visto una enorme nuvola di fumo alzarsi e quando mi sono messo la mano sulla testa mi sono accordo che anche io ero ferita", ha detto Hanifa, una ragazzina, mentre veniva portata via da un'ambulanza.
Sempre oggi, un altro attentatore si è fatto saltare in aria vicino a un convoglio di forze straniere nella provincia orientale di Khost, ma nessun altro è rimasto coinvolto, ha riferito il governatore della provincia.
L'Italia conta quasi 2.400 soldati in Afghanistan impegnati nella missione ISAF, molti dei quali nella zona occidentale del Paese. Ma ha anche militari a Kabul coinvolti in progetti di ricostruzione e sviluppo in favore della popolazione afghana.