L'eredita' che non convince

Nuovo colpo di scena sul testamento di Luciano Pavarotti (nella foto). La Procura di Pesaro, riferisce il 'Quotidiano Nazionale', "acquisisce le dichiarazioni del notaio Luciano Buonanno. E si ipotizza un fascicolo contro ignoti per circonvenzione di incapace".
Le rivelazioni, i dubbi, i retroscena dell'ultimo testamento dl grande tenore scomparso, stanno dunque per diventare "materia da inchiesta giudiziaria" secondo quanto riportato dal giornale. La magistratura, riferisce ancora il quotidiano, "starebbe per aprire un fascicolo contro ignoti per circonvenzione di incapace. Avrebbe già acquisito agli atti tutti gli articoli pubblicati che evidenziavano soprattutto un punto: lo stato psicofisico del grande tenore, al momento della firma di luglio sul testamento che stabiliva la creazione di un 'trust' per contenere il patrimonio americano, e che vede unica beneficiaria la moglie Nicoletta".
"Quell'atto pubblico - prosegue il giornale - è stato raccolto dal notaio Buonanno. Il quale ha poi raccontato, il 3 ottobre a 'QN' ed a un settimanale, che 'il testamento era stato già tutto scritto dagli avvocati'". "Sembra emergere - riferisce ancora il giornale - la volontà da parte della magistratura pesarese di trovare conferme sulle condizioni psicofisiche del Maestro al momento della firma. Essendo il reato di circonvenzione d'incapace procedibile d'ufficio, le dichiarazioni del notaio Buonanno (salito in procura nei giorni scorsi) hanno una rilevanza fondamentale". "Il dubbio da chiarire - sottolinea il quotidiano - è: il maestro Pavarotti poteva rifiutarsi di firmare quel testamento?".