Ricordi (saporiti) d'Italia

19/08/2007

Foto ADN Kronos

Il souvenir enogastronomico tipico del luogo di vacanza e' il preferito dai turisti nazionali e stranieri che trascorrono le ferie estive in Italia. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che lo dimostra una ricerca dell'Istituto Piepoli-Leonardo-Ice nella quale si evidenzia che a mantenere vivo il ricordo dell'Italia per quasi uno straniero su due (45%) sono il cibo e il vino Made in Italy. Questo mentre ben due italiani su tre al ritorno delle vacanze portano un prodotto alimentare tipico secondo un sondaggio on-line sul sito dell'organizzazione degli imprenditori agricoli.

Ad essere particolarmente attratti dalle specialita' alimentari Made in Italy sono nell'ordine i cittadini svedesi (70 per cento) e americani (58 per cento) e il piu' basso per quelli cinesi (31 per cento) e per i russi (28 per cento) che preferiscono i prodotti della moda. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d'Aosta, dalle limoncello campano al Caciocavallo del Molise - sottolinea la Coldiretti - sono alcuni dei souvenir piu' richiesti dai turisti per portare un ricordo "appetitoso" dei luoghi di vacanza.

Una tendenza in rapido sviluppo favorita dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si e' verificata nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, citta' del gusto, feste e sagre di ogni tipo. Sono quattromilatrecentosettantadue (4372) i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo regole tradizionali antiche tramandate nel tempo disponibili in Italia come souvenir, oltre che per allietare le tavole dei turisti durante le vacanze, e che - precisa la Coldiretti - si aggiungono ai 159 prodotti a denominazione di orgine Dop/Igp e ai 484 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica.

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