CALCIO, ZEMAN: "POCHI HANNO RIFIUTATO LA JUVE"
"Penso che le squadre più importanti hanno avuto qualche vantaggio anche arbitrale, ma siamo nella norma. Il modello NBA applicato al calcio? Sotto questo punto di vista sono antico. La penalizzazione ridotta alla Juve? Io penso che, negli ultimi tempi, tante cose non funzionano. Se mi chiamava la Juve? Alla Juve pochi hanno detto no".
Zdenek Zeman, noto allenatore con un breve passato anche nel Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Napoli e Genoa vogliono tornare nel calcio che conta. Nell'ultimo turno si sfideranno al Marassi. Ce la faranno entrambe a centrare la promozione diretta?
"Penso che, purtroppo, non dipende da loro, anche se durante il campionato hanno creato un grande distacco dalla quarta in classifica".
- Dal suo punto di vista sarà un Genoa-Napoli con l'orecchio teso alla radio per conoscere il risultato di Piacenza-Triestina?
"Credo che non possono attendere 95 minuti vedendo cosa accade a Piacenza. Ognuno penserà alla propria partita. Il Genoa, in casa, ha ottenuto sinora grandi risultati, mentre il Napoli fuori casa si è sempre comportato bene".
- Il Napoli può contare sul pareggio e la vittoria, mentre il Genoa deve soltanto vincere. Chi è favorito sotto questo punto di vista?
"E' difficile fare calcoli. Il Genoa è una squadra che ha giocato sempre, a prescindere dai risultati. E' una squadra molto offensiva, che ha realizzato quasi 20 gol più del Napoli. E' anche vero però che i rossoblù hanno incassato 15 reti in più degli azzurri. Il Genoa, specialmente in casa, gioca per vincere e penso che l'ultima partita non cambierà atteggiamento".
- La presenza in B della Juventus ha penalizzato, indirettamente, Napoli e Genoa. Una soluzione sbagliata che ha ostacolato due squadre costruite per vincere...
"Non credo. La Juventus ha disputato il campionato di B e lo ha fatto a modo suo. Certo è che avendo giocatori campioni del mondo e nazionali stranieri era favorita e lo ha dimostrato sul campo".
- Nonostante questo la penalizzazione ai bianconeri è stata ridotta. Qualcosa non ha funzionato sotto quest'aspetto?
"Io penso che, negli ultimi tempi, tante cose non funzionano".
- Ha la sensazione che quest'anno gli arbitri abbiano sbagliato per lacune personali e non per altri motivi?
"E' difficile valutarlo. Penso che le squadre più importanti hanno avuto qualche vantaggio anche arbitrale, ma siamo nella norma".
- Se l'avesse chiamata la Juventus cosa avrebbe risposto?
"Alla Juventus pochi hanno detto no. Io sono un allenatore e la Juventus è la squadra più ricercata, però ci sono altri problemi che escludono questa possibilità".
- Cosa si sente di dire alla piazza di Napoli che sta ritornando nel calcio che conta?
"I tifosi sono stati vicini al Napoli anche in serie C. Il problema sarà costruire una squadra che riesca a dare soddisfazioni al pubblico napoletano. I tifosi azzurri vogliono vedere il Napoli lottare alla pari con le grandi squadre del campionato di serie A".
- Come giudica l'idea di De Laurentiis di applicare il modello NBA al calcio italiano, eliminando promozioni e retrocessioni? E' un'idea futuristica, poichè il calcio è ancora ancorato a vecchie idee?
"Anche io lo sono. Il calcio di tanti anni fa mi sembra sempre migliore dell'attuale e delle iniziative attuate per migliorarlo. Oggi è più un problema economico, di business, piuttosto che un problema sportivo. Io, in questo senso, sono antico".
- Che idea si è fatto di De Laurentiis?
"Sta facendo molto bene a Napoli. Si è affidato ad una guida sicura e non ha i problemi che avevano i dirigenti del Napoli nel periodo in cui allenai i partenopei per tre mesi".
- Il saluto di Zeman alla piazza partenopea...
"Auguro ai napoletani di divertirsi l'anno prossimo in serie A".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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