Il tempo che ci aspetta

04/06/2007

In arrivo una nuova ondata di caldo (foto ANSA)

Clima mediterraneo addio . I guasti del clima hanno portato anche sul nostro Paese un vero e proprio tempo in stile continentale pronto a cambiare letteralmente "per un soffio di vento". Basta anche una nottata per avere brusche variazioni sia di condizioni meteorologiche, sole-pioggia, che di temperature con sbalzi repentini anche di 10-13 gradi in su o in giu'. E' quello che sta accadendo in questi giorni. A risentirne e' anche la salute. A spiegare l' andamento a singhiozzo della stagione il direttore dell'Istituto di biometeorologia Ibimet-Cnr di Firenze, Giampiero Maracchi. "Per il prossimo fine settimana si dovrebbe andare verso una nuova ondata di calore dovuta a un anticiclone proveniente dalla Libia e le temperature - ha detto Maracchi - dovrebbero, ma e' solo per ora un'analisi preliminare, risalire anche di 13 gradi". Uno sbalzo "brusco" sottolinea Maracchi, al quale il tempo ci ha abituato "in questi ultimi 10 anni". "Ormai - spiega l' esperto del Cnr - basta che cambi la circolazione delle masse d'aria per avere questi mutamenti repentini. L' energia che si e' accumulata sulla superficie del mare nei giorni scorsi con le alte temperature, con l'arrivo delle perturbazioni scatena nubifragi soprattutto nelle aree a rischio come la Liguria, Genova in particolare, la Versilia e la Garfagnana". "Rispetto al nostro tipico clima Mediterraneo - ha detto quindi Maracchi - dove le variazioni fino a qualche anno fa erano abbastanza contenute, ora assistiamo a brusche variazioni tipiche del clima continentale nell'ordine anche di 10 gradi in meno in una sola notte". Il tutto con conseguenze non trascurabili sulla salute. "A risentire di questi sbalzi - ha detto Maracchi - soprattutto chi ha problemi cardiocircolatori per effetto caldo-freddo e gli anziani". I cambi repentini "hanno anche effetti negativi sul sistema nervoso e questo riguarda tutti, portando a una forte instabilita' dell'umore". Sul fronte del rischio siccita', queste piogge, ha detto ancora Maracchi "fanno bene ai laghi ma, essendo torrenziali scivolano via e non vanno a rimpinguare la falda". Inoltre questa e' la stagione dove l'evaporazione e' maggiore, 6 millimetri al giorno di acqua evaporata che non consente il trattenimento in falda. E le previsioni? "Difficile avere un quadro certo con questa grande variabilita' - ha concluso Maracchi - ma si puo' dire che si va verso una stabilizzazione del caldo mentre ad agosto dovremmo avere fenomeni caldo-freddo, pioggia-sole come in queste ultime settimane". E proprio sul tempo che fara' intorno al 20 giugno e' prevista un'altra riunione alla Protezione Civile del nucleo di esperti.

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