Strage nel campus

17/04/2007

Polizia in Virginia (foto AP)

BLACKSBURG, Stati Uniti (Reuters) - La polizia e le autorità universitarie della Virginia sono sotto pressione per spiegare come è stato possibile che ieri un uomo armato sia riuscito a sfuggire all'arresto dopo aver ucciso due persone e poi, due ore più tardi, ucciderne altre 30 prima di togliersi la vita, in quella che è stata la più grave sparatoria in America.

L'uomo, la cui identità non è stata ancora diffusa dalla polizia, si è ucciso in una classe del Politecnico della Virginia, dopo aver sparato contro studenti e personale scolastico in quello che sembrerebbe un massacro premeditato.

La polizia dice che l'omicida avrebbe usato delle catene per bloccare le porte e impedire alla vittime di fuggire dall'edificio . Quindici persone sono rimaste ferite: non solo studenti colpiti da proiettili , ma anche quelli che hanno saltato dalle finestre nel disperato tentativo di sfuggire agli spari.

Molti studenti hanno protestato per non essere stati avvertiti del pericolo fino a oltre due ore dopo il primo attacco contro un dormitorio, e poi soltanto con una e-mail dell'università.

"Sapevamo che c'era una sparatoria ma pensavamo che fosse confinata in una certa zona", ha detto ai giornalisti il presidente dell'Università, Charles Steger, spiegando l'assenza di più urgenti misure come l'evacuazione delle aree circostanti o la chiusura di tutto il campus.

Sebbene abbia parlato subito di un solo uomo armato, la polizia successivamente non ha confermato che le due sparatorie fossero collegate, e ha spiegato che per il primo episodio, l'uccisione di uno studente e di una studentessa, era ricercato un uomo.

Alla domanda se la polizia ha inizialmente indagato sulla persona sbagliata, il capo della polizia nel campus, Wendell Flinchum, si è rifiutato di rispondere. "Non sto dicendo che c'è un uomo armato in fuga", si è limitato a dire.

La prima sparatoria è stata registrata dalla polizia del campus alle 7.15 (le 13.15 in Italia) nella West Ambler Johnston Hall, un dormitorio che ospita circa 900 studenti. Due ore più tardi, c'è stata una sparatoria più vasta a circa mezzo miglio, nella Norris Hall, dove ha sede la scuola di scienza e ingegneria.

I testimoni dicono che a sparare è stato un asiatico vestito di nero, alto circa un metro e ottanta, che senza dire una parola è andato da una classe all'altra e in tutta calma ha sparato contro studenti e personali, con almeno una pistola.

L'ECO DI COLUMBINE

Le immagini tv di studenti terrorizzati e di poliziotti che trascinano le vittime insanguinate fuori dall'edificio hanno riportato alla memoria il massacro del liceo di Columbine, nel 1999, e probabilmente riaccenderanno il dibattito sulle leggi che negli Usa regolano il possesso delle armi.

Negli Stati Uniti sono oltre 30mila ogni ano le persone che muoiono per ferite d'arma da fuoco, e il numero di armi in mano ai privati è più alto che in qualsiasi altro paese. Ma una potente lobby delle armi e il sostegno al diritti di detenere armi ha fin qui sempre stroncato i tentativi di imporre regole più severe

I sostenitori del diritto di possedere armi considerano il massacro di ieri come una prova della necessità di alleggerire i controlli, piuttosto che di varare leggi più restrittive.

"Tutte le sparatorie nelle scuole sono terminate bruscamente negli ultimi 10 anni perché un cittadino rispettoso delle leggi - una potenziale vittima - aveva un'arma", dice Larry Pratt, direttore esecutivo di Gun Owners of America.

"L'ultima sparatoria al Politecnico della Virginia richiede di abrogare immediatamente la legge sulle zone libere dalle armi, che lascia le scuole della nazione alla mercé dei pazzi".

Comicon torna a Napoli: dal 27 al 29 aprile

17/04/2007

A Castel Sant'Elmo la nona edizione di Comicon, il Festival Internazionale del Fumetto e dell'animazione

Spazio al fumetto, alle mostre, agli eventi espositivi monografici e ai grandi ospiti internazionali: Napoli COMICON giunge alla sua nona edizione e riparte dal BLU.

BLU come lo spazio fantascientifico, come l’oceano, come l’erotismo; BLU come elemento-chiave della stampa tipografica dei fumetti in quadricromia, accanto al MAGENTA ROSSO, al GIALLO e al NERO (la celebre sequenza CMYK). Napoli COMICON riparte da questo colore primario e la sua nona edizione inaugura un interessante ciclo che, nei prossimi anni, celebrerà i quattro colori fondamentali.

Grandi ospiti, eventi cinematografici, mostre e molto altro nel programma di Napoli COMICON che verrà presentato alla stampa GIOVEDI’ 19 APRILE 2007 (ORE 12.00) presso Villa Pignatelli, in via Riviera di Chiaia.

Alla conferenza stampa interverranno il Prof. Nicola Spinosa, Sovrintendente del Polo Speciale Museale Napoletano, Nicola Oddati, assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Claudio Curcio, Direttore Organizzativo di Napoli COMICON.

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