CALCIO, NAPOLI, DE LAURENTIIS: "PUNTIAMO A RIMODERNARE IL SAN PAOLO"

01/03/2007



Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Napoli Magazine": "Ho lavorato di nascosto, perchè non mi va di illudere i nostri abbonati. Abbiamo lavorato con consapevolezza e responsabilità, lo scorso anno, per mettere a norma lo stadio San Paolo. Abbiamo lavorato con la Prefettura, con la Questura e con il Comune: non voglio dare colpe al sistema burocratico, ma è ovvio che ognuno doveva vedere i problemi dal proprio punto di vista. Ad un certo punto lo scorso dicembre abbiamo chiesto al precedente Prefetto di poter avere un prolungamento temporale dei lavori. Avevamo fatto un programma preciso di consegna dei tornelli con la Skidata, società con la quale ho contrattato per diversi mesi e con la quale ho redatto un contratto di quasi 100 pagine. Avevamo pensato di mettere lo stadio a regime, dal punto di vista dei tornelli, entro metà luglio. Quando sono successi gli incidenti di Catania, il ministro Amato ha revocato ed annullato tutto quello che il Prefetto aveva deciso. Mi sono trovato a riorganizzare il tempo di lavoro che avevo stabilito. Quando mi occupo di qualcosa voglio creare un plus e non un minus; l'abilitazione momentanea dello stadio non mi serve a nulla. Skidata è la compagnia migliore che esiste in Europa, non solo nello sci ma anche nel calcio. La Skidata ha servito gli stadi più importanti di Ighilterra e Germania. Questi tornelli sono realizzati in acciaio speciale V4A, in grado di resistere sia alla corrosione salina e sia agli agenti atmosferici. Ogni tornello è certificato per 750 passaggi all'ora; il decreto Pisanu ne prevede 500 all'ora. I tornelli sono motorizzati e sono dotati di doppio lettore per il codice a barre. Il biglietto può essere letto sopra e sotto; in qualunque modo sarà inserito il biglietto verrà letto. In questo modo si evitano rallentamenti. I tornelli sono predisposti anche di lettori a barre bidimensionali, utilizzabili anche attraverso la telefonia mobile; hanno anche un trasmettitore radio, in grado di leggere il segnale di un cheap responder presente su orologi, carte di credito o altro. La Skidata l'ha testato con gli orologi Swatch; per questi ulteriori utilizzi servirà naturalmente l'ok della Siae e dell'Agenzia delle Entrate. I tornelli, che ho acquistato, sono moderni. Dopo la tragedia di Catania, il mio pensiero è andato a tutti gli abbonati del Napoli ai quali chiedo ancora scusa. Siamo pronti a restituire il denaro pro quota per tutte le partite che non hanno potuto vedere. I primi tornelli sono arrivati dall'Austria. Devo ringraziare il progettista che risponde al nome dell'ingegner Portomeo, la ditta Moscarino, che ha curato l'impianto elettrico e l'impianto dati, e la General Costruzioni per le opere di edilizia e carpenteria. A queste persone ho chiesto di lavorare di giorno e di notte; non ho chiesto sconti, al contrario ho stabilito un premio se si riusciva a dare un'accelerata. Il mio punto di arrivo non era il 15 marzo; con lo Spezia mi auguro di vedere gli abbonati. Da Salinsburgo è partito il secondo tir con i tornelli della Skidata. Sono in contatto anche con l'autista del tir, che in breve tempo consegnerà questi altri tornelli. Cinque tornelli già sono stati installati. Ho convocato la Commissione di vigilanza per fare una verifica. Il Napoli ha mobilitato 26 agenti dotati di metal detector, da mettere dopo i tornelli. Ci siamo dotati anche di serpentine. Speriamo di ricevere presto gli abbonati del Napoli. Noi ce l'abbiamo messa tutta per accontentarli. Adesso si deve arrivare allo stadio con due ore di anticipo per evitare incidenti. Anche io arriverò allo stadio tre ore prima; sarà una prova generale importante. Non sono un uomo che illude: sto trattando per questo motivo in prima persona la vicenda dei tornelli. Il San Paolo, come tanti altri stadi italiani, non è uno stadio moderno poichè è stato concepito negli anni '50. C'e' la pista di atletica leggera, però secondo me il San Paolo in tutto il mondo è considerato un protagonista. Quando è stato rimosso lo striscione contro Carraro, la Nazionale e' tornata al San Paolo poichè tutti conoscono la passione del pubblico di Napoli. Credo che si possa verificare l'ipotesi di un ammodernamento mirato del San Paolo; non bisogna farlo degradare. Lo stadio di Fuorigrotta è nel cuore dei napoletani e mi sforzerò per cercare di risollevarlo. Sento parlare di 100-150 milioni per il nuovo impianto. Io credo che si debba effettivamente pensare ad un modo per modernizzare il San Paolo. In questo stadio ha giocato il Napoli di Maradona e ci sono stati i Mondiali del 1990. Non voglio fare processi a nessuno. Ognuno ha la propria dignità. Mi piace guardare al futuro. Non credo che in due anni si riesca a costruire uno stadio nuovo all'avanguardia. Le caserme di Miano non sono state dismesse. La Iervolino ha chiaramente detto che bisogna esserci ad Euro 2012; anche io lo avrei detto. A questo punto bisogna attivarsi per modificare e migliorare il San Paolo per rispettare le regole Uefa e Fifa. Con un Napoli in Champions o in Coppa Uefa occorre uno stadio sicuro ed agibile. Lo stadio aperto a tutti? L'osservatorio del Viminale non consente di far entrare a blocchi i non abbonati. Sinceramente non capisco questa cosa. Se non ci sarà l'idoneità per i 60.000 sembra che non si possa far nulla: mi auguro che possa prevalere la ragione. Stiamo installando 9 tornelli doppi; ne mancano 31. Speriamo di concludere tutto entro fine marzo. Spero che dal Viminale arrivino segnali intelligenti. Se ho tornelli per far entrare 30.000 persone, credo che si potrebbe anche procedere per far tornare i tifosi. Mi rendo conto che nei momenti tragici si prendano decisioni veloci per far mettere tutti a norma, però occorre anche un pò di buon senso. Ci vuole del tempo per far crescere un club. Io credo che lo stadio San Paolo possa essere ancora un vero protagonista della scena. Credo che lo stadio si virtualizzerà sempre di più. E' un errore pensare a stadi da 60-100.000 posti. Credo che lo stadio reale debba realizzarsi in uno stato di amicizia; i giovanissimi andrebbero portati allo stadio per fidelizzarli alla squadra. Credo che il club dovrebbe invitare 15.000 persone gratuitamente. La partita dovrebbe essere una specie di festa; pagherebbero soltanto coloro i quali accedono all'evento virtualmente. Quando sento i governanti che vogliono vendere tutti i diritti ad una pay tv satellitare mi viene da sorridere; probabilmente tra tre anni la tv satellitare non esisterà più. Io credo che si debba vendere soltanto un singolo biglietto al singolo utente e pagare al gestore della linea una percentuale per il traffico. Non possiamo dire di voler imitare il calcio inglese, spagnolo o tedesco. Non possiamo arrivare sempre in ritardo. Dobbiamo pensare a cosa fare oggi per far mutare il nostro calcio tra 15 anni. Non bisogna avere paura di guardare al futuro, altrimenti arriviamo sempre ultimi. Abbiamo una Figc commissariata e nessuno vuole prenderne atto; i club rispondono al codice civile ma la Co.Vi.Soc. ci bacchetta ancora le mani come se fossimo a scuola. E' tutto ridicolo. E' un Paese superato, dove le istituzioni del calcio riflettono il mal governo. Dato che la politica non ha funzionato un granchè, anche il calcio non sta funzionando. Non si tratta di cambiare il presidente della Figc. La verità è che la Lega di A, B e C ed il Coni hanno fatto il loro tempo. Se non si prende coscienza di tutto ciò, continueremo a collezionare disastri. Miseria su miseria fa disastri e non ricchezza. Sono un passionale. Non ho mai pensato di fare il rivoluzionario o le serrate. Io sono un inquilino del San Paolo. Se dipendeva soltanto da me, avrei fatto tante cose per lo stadio. Meno male che ho fatto la convenzione per il San Paolo, che è una guida necessaria per capire meglio i rispettivi ruoli e compiti. Vado d'amore d'accordo con la Iervolino e con l'assessore allo Sport. Sarei un presuntuoso a parlare di una data precisa per la riapertura totale del San Paolo. Credo che una commissione guidata da Pancalli dovrebbe andare a spiegare all'Uefa com'e' importante recuperare il San Paolo. La promozione diretta? Prima di essere un napoletano, sono molto scaramantico. Il Napoli è il film che mi piace di più. Dico di tornare in A in due anni poichè non mi piace illudere nessuno. Io non credo nè nella A, nè nella B e nè nella C. Ogni tanto sento dire che non ci sono soldi per la B, per la C e per le piccole di A. Bisogna parlare dei fatti concreti. Sento tanti che si lamentano. Dopo lo scandalo di calciopoli, dovevamo fermarci per rimodellare tutto come hanno fatto gli inglesi. In quel caso hanno dimostrato di avere gli attributi. Non si tratta di litigare o di avere paura; bisogna guardare al futuro. Mi fa piacere che tutti stanno dando ragione e fiducia a Reja e alla società. In un programma di crescita faccio le valutazioni su chi acquistiamo. Mi sono sempre reso conto che i nostri 24 elementi hanno qualità morali e professionali. Dopo 30 anni di successi con i film, spero di arrivare tra i primi 4 o i primi 6 della massima serie. Bisogna mirare al bel calcio. La Roma ha Totti che sbaglia rigori, ma che segna due gol. Nel calcio non conta solo vincere. Se questo campionato di A avesse dentro Napoli, Juve, Bologna e Genoa sarebbe un'altra cosa. Dovrebbero capirlo gli altri. Invito il pubblico ad andare allo stadio con un fiore".

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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