CALCIO, MESSINA, GIORDANO: "NON CAPISCO PERCHE' SONO STATO ALLONTANATO"

21/02/2007



Bruno Giordano, ex allenatore del Messina, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".

- Il Napoli ha incontrato qualche difficoltà con l'Arezzo. Crede che gli azzurri siano i favoriti per il secondo posto?

"Il campionato di serie B è molto lungo. Esclusa la Juventus, credo che le altre dovranno soffrire fino all'ultimo. Ritengo comunque che le potenzialità del Napoli siano tante. Gli azzurri hanno molte più possibilità degli altri di arrivare secondi; mi auguro che presto possano tornare allo stadio i tifosi, che sanno come caricare la squadra".

- Con i tornelli agli stadi si risolve il problema della violenza?

"Se bastassero soltanto i tornelli sarebbe un problema risolto. Il discorso è, invece, molto più complicato. Ci vuole del tempo; occorrono regole precise da far rispettare. Il problema non è semplice, ma dobbiamo muoverci per risolverlo nel minor tempo possibile".

- Nel Napoli rientra Calaiò, ma c'è anche Sosa che è andato in gol nelle ultime due gare. E' un problema che Reja si deve porre?

"Questo non è un problema. Il problema sorge quando gli attaccanti non segnano. Avere a disposizione tanti calciatori bravi può fare soltanto piacere ad un allenatore".

- Bruno Giordano punterebbe sempre dal primo minuto su un calciatore come De Zerbi?

"Reja ha tanti calciatori bravi; chiaramente non può schierarli tutti insieme. Poter scegliere tra diversi giocatori abili, anche secondo gli avversari che si incontrano di volta in volta, è un vantaggio per qualsiasi tecnico".

- L'esperienza con il Messina si è chiusa con il suo esonero. Le va di tornare su questa parentesi?

"Io ho fatto la mia parte, lasciando la squadra in una zona tranquilla di classifica. Non so perchè sono stato allontanato. E' stata comunque un'esperienza importante per me, dato che ho avuto l'opportunità di confrontarmi con squadre importanti e tecnici altrettanto bravi. Credo di aver disputato una buona stagione; purtroppo l'esonero non mi ha consentito di proseguire il lavoro che avevo iniziato, anche alla luce dei nuovi acquisti voluti dal sottoscritto. Resta un'annata positiva. Ci tengo a precisare che ho lasciato il Messina nelle condizioni di poter disputare l'anno prossimo un altro campionato di serie A. Mi auguro che possano riprendersi. Io me ne sono andato con la coscienza pulita".

- Forse senza l'infortunio di Riganò poteva cambiare qualcosa...

"Riganò è un giocatore importante, che è venuto a mancare negli ultimi due mesi. Abbiamo sentito la sua mancanza. Esclusa la partita con l'Ascoli, abbiamo disputato comunque delle buone partite. Abbiamo espresso un buon calcio, onorando sempre la maglia. Mi era stato chiesto di raggiungere una salvezza, anche all'ultimo momento, ed io stavo rientrando ampiamente nei parametri giusti".

- E chissà che il presidente Franza non si sia pentito di aver esonerato Bruno Giordano, dato che il Messina invece di salire in classifica sta scendendo verso la zona retrocessione...

"Non credo che sia un problema di allenatore. E' un problema che purtroppo c'e' e che non può essere risolto da una persona o da due. Lì purtroppo c'e' un ambiente ostile nei confronti del presidente e di conseguenza nei confronti della squadra. Tranne all'inizio, non ci siamo mai potuti esprimere con una certa tranquillità. Ai primi problemi se ne sono aggiunti altri".

- Ci sono già nuove richieste per rivedere Bruno Giordano in panchina?

"Al momento c'e' stata soltanto qualche chiacchiera; per passare dalle chiacchiere ai fatti occorre qualcosa di più concreto. Spero di ottenere qualcosa di concreto a giugno".

- Allenare il Napoli tra qualche anno resta un suo pallino. Con questo sogno futuro, ci congediamo con il suo saluto ai tifosi del Napoli...

"Chi ha giocato a Napoli vorrebbe sempre tornarci con un'altra veste. Lì ci ho giocato a certi livelli e con ottimi risultati. Per me sarebbe straordinario tornare a lavorare per il Napoli".

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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