Russell Crowe licenzia ragazze pon pon troppo provocanti

09/02/2007

Russell Crowe licenzia ragazze pon pon troppo provocanti

SYDNEY (Reuters) - Il premio Oscar Russell Crowe questa volta ha dimostrato di avere anche un lato sensibile. Il più famoso "Gladiatore" ha "licenziato" le ragazze pon pon della sua squadra di rugby di Sydney perché, vestite troppo succintamente, mettevano gli uomini a disagio.

Crowe, che è co-proprietario della South Sydney Rabbitohs, una delle squadre di rugby più antiche d'Australia, sostituirà le ragazze pon pon questa stagione con una banda di percussionisti composta da uomini e donne, dopo che sua moglie Danielle Spencer e altri fan si sono lamentati.

Una ricerca, ha detto Crowe, ha mostrato come i sostenitori della squadra fossero a disagio quando allo stadio dovevano assistere allo spettacolo delle ragazze pon pon in abiti "di scena" troppo succinti.

"Metteva a disagio le donne e anche chi portava alla partita i figli", ha detto Crowe agli organi di informazione australiani.

L'attore, che nel 2005 ha lanciato un telefono che non funzionava contro un'addetta della reception di un hotel, ha detto che a sua moglie è piaciuta l'idea della band di percussionisti.

"Le piace il fatto che il divertimento durante la partita possa essere frutto di (un'esibizione) sia di maschi che di femmine", ha spiegato.

Una ragazza pon pon della squadra, Ashleigh Francis, ha detto che assieme alle compagne ha soltanto cercato di aggiungere un pizzico di glamour alle partite dei Rabbitohs.

CALCIO, MARADONA JR: "HO FIRMATO PER IL QUARTO. NO AL CALCIO VIOLENTO"

09/02/2007



Diego Armando Maradona jr ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".

- Dopo l'esperienza dell'anno scorso all'Internapoli, si apre una nuova parentesi per la fine del campionato...

"Ho firmato per il Quarto (Eccellenza) per questo finale di stagione. E' stata la migliore scelta che potevo fare in questo momento. Adesso mi auguro di giocare con continuità nei prossimi due mesi per poi ambire a serie più alte".

- Maradona jr fa sempre gola in Italia, ma non solo. Ci conferma che è stato cercato da diverse squadre di C2 e dal Brema, che milita nella serie C tedesca?

"Si, è vero. Per scaramanzia, preferisco non sbilanciarmi troppo. Posso dire però che mi auguro che possa essere questo il mio prossimo passo avanti per la mia carriera. Il mio futuro dipende anche da quello che farò nei prossimi due mesi. Sono psicologicamente tranquillo e spero di rendere al massimo delle mie possibilità. So di poter giocare in categorie superiori, ma dovrò guadagnarmi sul campo questo diritto".

- Dopo mesi altalenanti, possiamo finalmente dire che Diego Maradona jr fisicamente è tornato integro?

"Assolutamente si. Fisicamente sto bene. Il ginocchio non mi dà problemi da un anno e mezzo. Anche i problemi di peso sono stati risolti e posso dire di essere in forma. So di poter dare una mano alla mia squadra".

- Che idea si è fatto dell'ultima manifestazione di violenza nel calcio, culminata con la morte dell'ispettore Raciti a Catania? Nonostante tutto il calcio va avanti: in alcuni stadi le porte saranno aperte e in altri le porte saranno chiuse...

"Credo che con la morte dell'ispettore Raciti si sia scritta una delle pagine più nere del calcio italiano. E' una notizia che ha scosso tutti e non nascondo che mi sono commosso nel vedere il dolore dei figli e della moglie del poliziotto ai funerali. Sa un pò di dittatura la decisione di far giocare alcune squadre con il supporto del pubblico ed altre senza. Ho condiviso le dichiarazioni di Cristiano Lucarelli (Lucarelli ha affermato: "In campo senza discriminazioni di pubblico", ndr). E' pur vero che giocare negli stadi non a norma non è corretto. Ritengo, in verità, che il sistema sia sbagliato. Il modello inglese è funzionale poichè le società curano il servizio d'ordine e ci sono leggi severe, che non consentono ai tifosi di eccedere all'interno degli impianti sportivi. A tal proposito, ho raccontato proprio in questi giorni a mia madre (Cristiana Sinagra, ndr) quanto mi abbia impressionato il derby di tre anni fa tra Aston Villa e Birmingham: il Birmingham vinceva 3-0 ed un tifoso entrò in campo per prendere in giro il portiere dell'Aston Villa; subito dopo quel tifoso è stato spedito in carcere e probabilmente sta rimpiangendo ancora oggi quell'incursione di tre anni fa. Le leggi in Italia, purtroppo, non sono idonee. Non è un problema di Napoli, di Catania, del sud e delle città degradate. Coloro i quali commettono atti delinquenziali spesso sono individui figli di medici e avvocati. E' un problema di società, un problema molto grande e difficile da combattere; l'importante è non arrendersi. Se occorrono misure forti, ben vengano".

- Nonostante tutto non possiamo non parlare di calcio. Le squadre di vertice in B potranno contare sul pubblico, il Napoli invece non potrà farlo...

"E' l'ennesimo torto alla città di Napoli, ai tifosi partenopei e alla Società Sportiva Calcio Napoli. Se il Governo obbliga il Napoli a giocare a porte chiuse, questo non significa che gli azzurri debbano rassegnarsi. Il Napoli, anche senza pubblico, dovrà dare sempre il massimo in campo per cercare di vincere per riportare il club nella massima serie".

- Il saluto di Diego Armando Maradona jr alla piazza di Napoli...

"Un saluto a tutti i tifosi del Calcio Napoli. Ci tengo anche a fare l'in bocca al lupo alla Eldo Basket Napoli per questo finale di campionato".


Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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