CALCIO, MOGGI: "LA VERA CUPOLA E' COMPOSTA DA CHI HA ASSOLTO TUTTI"

18/01/2007



Luciano Moggi, ex d.g. della Juventus, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Nella nuova trasmissione su Radio Kiss Kiss parleremo anche di donne, con la rubrica "Perchè la domenica mi lasci sempre sola": cercheremo di convincere gli uomini a restare a casa con le donne (la trasmissione "Che Kalcio", con Valter De Maggio e Luciano Moggi, andrà in onda la domenica dalle 12 alle 13 e il martedì dalle 13 alle 14, ndr). Cercherò di mettere a disposizione del pubblico la mia esperienza. Ho scelto di andare in radio poichè, dopo aver sentito la mia voce nelle intercettazioni, devo dire che sono venuto molto bene. Il martedì, invece, curerò una rubrica, "La griglia", con le mie previsioni sulle designazioni arbitrali della domenica. Vi svelo anche un retroscena: a Torino esiste un ristorante che si chiama "La griglia", perciò è venuta fuori nelle intercettazioni... Se con questo giochino rischio di mettere in difficoltà Gussoni? Non credo, se l'esperimento andrà bene significherà che sappiamo designare gli arbitri. Ci tengo a fare un inciso: non era difficilissimo capire quali fossero i possibili arbitri designati; bastava vedere come avevano arbitrato la domenica prima. Non solo ad Agropoli, ma anche in altre università mi hanno chiesto di andare per incontrare gli studenti; questo dato mi gratifica molto, poichè significa che tutto quello che ho fatto non è stata aria fritta. La Costituzione sancisce la presunzione di innocenza, prima della presunzione di colpevolezza. Se uno è colpevole deve fare il mea culpa, ma se non lo è come la mettiamo con tutto quello che è stato detto e scritto? Io ho fiducia nella magistratura ordinaria. Sono pienamente cosciente di quello che ho fatto e non sto qui a ripetere quello che hanno fatto gli altri. Io non ho rubato nemmeno una caramella. Mi sono limitato a fare delle telefonate. Non ho mai parlato con arbitri o assistenti, mentre ci sono società che lo hanno fatto e ci sono le tracce. In una telefonata su una griglia arbitrale faccio il nome di 5 arbitri, che erano gli internazionali più in forma e più bravi del momento. Non ho detto il nome di un arbitro solo, ma di 5. Tra questi avevo escluso De Santis; questo può farvi capire la mia insoddisfazione ad avere un arbitro del genere. Questo mio discorso che facevano tutti, come ha detto Bergamo a più riprese, è stato intercettato ed ha avuto successo sia in radio che in tv. Le telefonate intercettate sono servite per l'audience e non per altro. Non mi sono mai sognato di dire che volevo un determinato arbitro; avevo fatto soltanto una cernita degli arbitri più importanti ed in seguito c'era il sorteggio. E al sorteggio c'era anche un giornalista che estraeva le palline, per cui era possibile soltanto ipotizzare le designazioni ma non conoscerle a priori. Il mio delitto è questo, mi sembra che sia poco. L'ipotizzato doping amministrativo di Inter e Milan? Non ho avuto il tempo di documentarmi, però una cosa l'ho sempre saputa: non so cosa significa dire di essere onesti. Nella vita, fino a prova contraria, tutti siamo onesti. Non so se ci sono le prove. Un commento però lo posso fare: stando a quanto dicono i giornali, forse è stato assegnato uno scudetto ad una squadra che non poteva partecipare alla corsa per il primo posto. Questa è una cosa carina e simpatica; in questo caso si parla di etica. Il preside dell'Università di Agropoli ha detto che io sono stato il caprio espiatorio. In effetti tutti sono stati assolti e quindi con chi facevo i trucchi? Forse li facevo sognando. Addirittura a Carraro è rimasta soltanto una multa di 80.000 euro che adesso gli verrà permutata in premio per la sua perseveranza. E' difficile dire se siano stati utilizzati due pesi e due misure. L'Inter? Preferisco non entrare nel merito della questione, così come preferisco non sbilanciarmi sull'operato dell'ex commissario Guido Rossi. Posso dire però che Guido Rossi è venuto, ha fatto quello che doveva fare e poi è ritornato a casa. L'ha portato Nicoletti che lavora alla Saras; tutti insieme sono riusciti a fare qualcosa di bello per il calcio italiano. Mi auguro che il nostro calcio possa trarne dei vantaggi. Non critico le scelte fatte, ma critico il modo irrazionale di portare avanti le cose. Ritengo che l'Inter non meritava lo scudetto, essendo arrivata terza con un grande distacco. Tutti questi meriti non ci sono e l'etica tanto cercata sta sparendo. Anche Pancalli e Baldassarre hanno detto che non avrebbero assegnato lo scudetto all'Inter. Anche il fiorentino De Biase, che si occupò del caso scommesse nel 1980, ha detto che questo processo è stato un aborto giuridico. Il prof. Serio, che in un primo momento si era dimesso, ha poi affermato che il processo è andato avanti sull'onda emotiva portata avanti dai media e, in modo particolare, da un piccolo giornale o da qualcuno. Credo che ancora tantissime cose dovranno venire fuori. Il Napoli? Sono un tifoso degli azzurri; sono molto legato alla città e per questo ho tenuto la mia abitazione a Napoli. Il popolo napoletano merita di tornare in A. La disputa tra Matarrese e Abete per la presidenza della Figc e il nuovo che avanza? Non so cosa possa significare il nuovo che avanza; purtroppo il nuovo non avanza mai, poichè ci sono sempre gli interessi dei vecchi e dei nuovi. Non credo che nè Abete e nè Matarrese possiamo definirli nuovi. Io presidente della Figc? Per adesso è presto. All'inizio di tutta questa vicenda ero angosciato, poichè ho vissuto dei momenti che non auguro a nessuno. Credo che, con il passare del tempo, tutti abbiano capito come è andata avanti questa faccenda. Non è possibile far pesare l'intera vicenda su pochi personaggi, scelti come capri espiatori: mi riferisco al sottoscritto e a Giraudo. E' stata intrigata la partenza, il percorso e l'arrivo di questa storia; per me è stata una specie di film giallo, e come in tutti i film giali prima o poi si deve arrivare alla conclusione. Ho deciso di resistere, poichè hanno coinvolto la mia famiglia ed in particolare mio figlio. Queste cose non si fanno. Io starò zitto soltanto quando mi diranno che sono colpevole; siccome non mi sento colpevole, vado avanti per la mia strada. Accetto anche chi fa dell'ironia nei miei confronti. Addirittura c'e' chi ha inventato un neologismo come Moggiopoli; in realtà le intercettazioni non hanno detto proprio niente. Nel programma di radio Kiss Kiss "Che Kalcio" riproporremo anche le intercettazioni ed io le commenterò. Il mandante di calciopoli? E' una domanda di cui si conosce la risposta; basta leggere le deposizioni di Tavaroli ed in particolar modo quella dell'8 ottobre 2006 che spiega come andavano le cose a partire dal febbraio 2003, quando fu aperto il fasciolo "Ladroni". Un mio ritorno nel mondo del calcio? Quando a Bari sono stato informato della notizia ormai nota era come se mi fosse passato un treno addosso. Non sapevo di cosa si trattava, ma avevo sentito qualcosa poichè tutti conosciamo gli strombazzamenti di alcuni giornalisti. Molti sapevano tutto molto prima di me, anche se poi bisogna vedere cosa significa tutto. Quel giorno dissi che non avevo visto nemmeno la partita, poichè non avevo la forza. Dissi che mi avevano rubato l'anima e che non avrei fatto più parte del mondo del calcio. Io sono un ricercatore e quando ho capito di che si trattava e quando ho visto gli attacchi alla mia famiglia ho deciso, da capofamiglia, di aiutare i miei familiari. Quello che è stato fatto è indegno. Non è detto che io debba rientrare nel calcio e da questo mondo ci esco quando lo decido io, e non quando lo decidono altri come è stato fatto impropriamente fino ad ora. I processi sommari, finiti prima di nascere, non mi piacciono. Tutti abbiamo visto come è andata con Sandulli: addirittura un giudice si era dimesso dalla commissione poichè non era d'accordo con le sentenze. Risolto questo problema, tutti avranno molta più fiducia nel calcio poichè la cupola non siamo io e Giraudo. La vera cupola è composta da quelli che hanno assolto tutti quanti. L'arbitraggio di Juventus-Cesena? Se c'ero io, vi immaginate cosa avrebbero detto? Avrebbero detto che avevo comprato l'arbitro. In effetti, se la vogliamo mettere sullo scherzo, rendevo un servizio al calcio. Il nuovo re del calciomercato? I maggiori pensatori del mercato sono quelli che hanno una squalifica dai 4 ai 5 anni. E' diventato un caos, ormai tutti fanno quello che vogliono. Nei giorni scorsi, quando c'e' stato il consiglio di Lega, all'Hilton stazionavano tutti compreso Dal Cin che ha avuto 5 anni di squalifica per la faccenda della valigetta. Ci sono tante persone che nutrono invidia nei confronti della Juventus: gli arbitri sono quelli che sono e possono sbagliare. Non so se adesso gli arbitri sono affascinati dalla Juventus, ma adesso gli errori dei direttori di gara, che si verificano, capitano per caso. Se diamo un'occhiata agli squalificati, ci accorgiamo che la Fiorentina giocherà con l'Inter senza Ujfalusi e Mutu e che il Torino ha affrontato i nerazzurri senza Comotto e Barone, mentre il Palermo non aveva Simplicio. Finora sono 17 i giocatori importanti squalificati prima delle gare dell'Inter, mentre l'anno scorso con la Juve erano una decina. Poichè si parla dell'Inter è tutto un caso. La vera cupola è composta da chi manda avanti questo artifizio. Con gli studenti di Agropoli parlerò di calcio e gli dirò di non comportarsi come i giudici nel processo sportivo, poichè sbaglierebbero tutto nella vita. Nei processi veri devono essere ammessi i testimoni e gli avvocati difensori; questi ultimi devono avere più tempo poichè in 10 minuti possono raccontare solo una barzelletta. Gli dirò anche di non anticipare le sentenze, che possono essere sempre confutate. Hanno voluto togliermi di mezzo poichè davo fastidio; vincere troppo non fa piacere agli altri. Io credo di aver dato fastidio a tutti, poichè il mio lavoro ha dato dei risultati. Sia nel Napoli che nella Juventus ho lavorato dalle 9 della mattina fino alle 22 della sera. Una società di calcio va seguita minuto per minuto. L'Inter, in questo momento, può giocare con qualsiasi modulo poichè ha tanti campioni. I telefonini? Si rompono facilmente. In una dichiarazione di Tavaroli, quando Tronchetti Provera stava per fare la scalata a Telecom, è venuto fuori che la prima cosa che hanno fatto è stata quella di munirsi di schede internazionali. Evidentemente hanno preso la mia stessa precauzione. Mentre loro in seguito non hanno avuto più bisogno delle schede internazionali, io ne ho avuto bisogno per difendermi. Gli interessi del mercato erano soprattutto di Inter e Juventus; bastava che parlassi di mercato che loro sapevano tutto. Per questo motivo mi sono munito di schede internazionali. Quando ho capito questo giochetto, ho deciso di tutelarmi. Che consiglio di mercato mi sento di dare al Napoli? Conosco il Napoli, perchè è primo in classifica. Non l'ho seguito dal vivo e faccio fatica a sbilanciarmi. Il Napoli ha bisogno di andare in serie A; hanno tutte le potenzialità necessarie per centrare l'obiettivo. Il calcio ha bisogno del Napoli in serie A. Una volta arrivato in massima serie, occorrono dei campioni per il club partenopeo. Il Napoli ha avuto calciatori come Maradona, Careca e Bagni. Mi sembra che De Laurentiis e Marino abbiano tutta la voglia di creare qualcosa di importante. Sono due persone che meritano un applauso per quello che hanno fatto sinora; mi auguro che sia la stessa cosa per il futuro. Cosa penso di Zeman? Non penso. Faccio fatica a pensare. Su Kiss Kiss, la domenica, darò anche i miei consigli su tre partite su cui scommettere: la rubrica si chiamerà "Mò...giochiamo". Credo che dopo un paio di settimane la sospenderanno poichè ci saranno le proteste dei tifosi che non vincono. La mia persona continua a far paura. Ritengo che sia stato fuori moda il modo in cui sono stato trattato. Sto vedendo che chi si era sbilanciato troppo sta tornando sui propri passi, poichè la paura è tanta. Non voglio dare fastidio a nessuno, cercherò soltanto di esprimere il mio pensiero poichè siamo in un'Italia libera. Mi sento qualificato per parlare ai giovani delle Università, poichè ho un'esperienza di tanti anni nel mondo dello sport. Il fatto più importante è capire la vita. Spesso i giovani non ipotizzano ciò che può verificarsi in futuro. Sono stato 35 anni ad alti livelli nel mondo del calcio. Io non sto accusando nessuno, ma cito fatti noti. Non so se l'Italia rischia di perdere Euro 2012; bisognerebbe chiederelo a Carraro. Ai tifosi juventini dico di restare vicino alla propria squadra".

Antonio Petrazzuolo

Napoli Magazine

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