Michael Jackson: Trenta secondi con lui costano 1.700 sterline
Las Vegas - Michael Jackson sta pensando a un nuovo modo per fare soldi e ripianare così gli oltre 170milioni di sterline di debiti che ha accumulato: durante il prossimo viaggio a Tokyo, in programma nel mese di febbraio, la star farà pagare 1,700 sterline a ogni fan che vorrà trascorrere 30 secondi in sua compagnia .
Eppure, malgrado i debiti, Michael Jackson continua ad avere le mani bucate: recentemente é stato, infatti, immortalato in un frenetico giro di shopping a Las Vegas, durante il quale ha speso migliaia di sterline, tanto da far pensare che il cantante soffra di "shopping compulsivo".
Ha 20 anni e sogna Broadway la nuova Miss America

Aspirante attrice di Broadway, Lauren Nelson è stata incoronata ieri sera come nuova Miss America 2007, nel concorso di bellezza che si svolto a Las Vegas.
Gli organizzatori si sono affrettati ad assicurare che la nuova reginetta condurrà una vita regolata dopo una serie di scandali che negli ultimi mesi hanno avuto come protagoniste partecipanti al concorso di bellezza.
La Miss Usa uscente, Tara Corner, aveva quasi perso la sua corona lo scorso dicembre per aver bevuto alcolici non consentiti alla sua età ed aver partecipato ad una serie di feste in nightclub attorno a New York, promettendo poi di cambiar strada trascorrendo un mese in un centro di riabilitazione.
Anche altre due reginette avevano perso il titolo, dopo che Donald Trump, finanziere e impresario, nonché star di reality tv e titolare dei concorsi di Miss Usa e Miss Universo, che ha escluso Miss Nevada, Katie Rees, per delle foto piccanti diffuse online . Miss New Jersey, Ashley Harder, si è invece ritirata dopo aver annunciato di essere incinta.
La Nelson, Miss Oklahoma 2006, ha vinto su circa 13.000 altre partecipanti e 51 finaliste.
Il presidente dell'organizzazione di Miss America, Sam Haskell, ha detto che a tutte le partecipanti è stato chiesto di sottoscrivere una clausola sul comportamento moralmente corretto per partecipare alla gara.
"Il concorso di Miss America rappresenta qualcosa da sognare, e Miss America è un ruolo esemplare, a cui le ragazzine devono ispirarsi", ha detto Haskell a Reuters in un'intervista telefonica.
Se il cervello va in tilt

Fare due cose insieme come guidare l'automobile e parlare al cellulare, o stirare mentre si guarda la televisione "fa ingolfare il cervello". Ecco perché la difficile arte di compiere due azioni simultaneamente produce spesso disastri: "Quando il cervello deve sovrintendere a due azioni differenti nello stesso momento si rallenta, come se tutti i segnali dovessero passare attraverso un collo di bottiglia", spiegano i ricercatori dell'università di Vanderbilt su Neuron.
Per dimostrare come il cervello vada in tilt quando gli si chiede troppo, gli scienziati hanno usato una risonanza magnetica funzionale, che osserva l'attività cerebrale attraverso i quantitativi di ossigeno nel sangue che irrora le diverse aree cerebrali. Quindi hanno sottoposto un campione di persone ad alcuni test. Così facendo hanno potuto notare che il cervello rallenta la sua attività e capacità di reazione se a un comando particolare ne segue un altro diverso in meno di 300 millisecondi. "Conclusioni che evidenziano soprattutto la pericolosità di parlare al telefono mentre si è al volante di un'auto", suggeriscono i neurologi. In pratica, come un computer, il cervello umano funziona attraverso un sistema di risposte a semplici domande. "Ma quando i quesiti sono differenti, allora la risposta al secondo in ordine di tempo viene evasa dal cervello soltanto quando è stata fornita una risposta esauriente al primo quesito. In non meno di un secondo, un tempo tutt'altro che ininfluente", commentano i ricercatori secondo cui, dunque, "non esiste una simultaneità perfetta di azioni facendo due cose insieme".
Da qui l'avvertimento: "Chi in auto usa l'auricolare crede di essere al sicuro perché, oltre a guidare, non deve preoccuparsi anche di tenere in mano il telefono. Ma si tratta di una falsa sicurezza perché comunque sta compiendo due azioni differenti insieme, che rallentano i riflessi del cervello".
Videogames, Sony lancera'? in Europa PS3 da 60 giga il 23 marzo

TOKYO (Reuters) - La giapponese Sony ha annunciato oggi il lancio della versione più sofisticata della sua consolle per videogiochi PlayStation 3 (PS3) il 23 marzo in Europa, ma per il momento non ha in programma di offrire su quel mercato il modello base.
Lo scorso settembre è stato rinviato il lancio in Europa della PS3 - il prodotto più strategico di Sony quest'anno, - da novembre a marzo per via di un difetto di produzione.
"Ci concentreremo sul lancio di quella con il drive da 60 gigabyte (GB) e non abbiamo in programma di lanciare il modello da 20 gigabyte", ha detto il portavoce di Sony Computer Entertainment, Satoshi Fukuoka.
Sony Computer Entertainment è l'unità videogame di Sony.
La compagnia ha iniziato a vendere il modello di alta gamma con un hard disk drive da 60 GB e il modello base da 20 GB in Giappone e Nord America lo scorso novembre.
Il modello da 60 GB, che sarà in vendita a 599 euro, sarà disponibile anche in Africa, Medio Oriente, Australia e Nuova Zelanda il 23 marzo.
Nel periodo iniziale del lancio saranno disponibili circa un milione di PS3, ha detto Sony.
CALCIO, EX ARBITRO CESARI: "L'AURICOLARE? UTILISSIMO"

L'ex arbitro Graziano Cesari ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine".
- Nel posticipo del 21° turno di B si affronteranno Napoli e Genoa al San Paolo. Chi vincerà?
"E' difficile dire chi vincerà. Napoli-Genoa è una partita importantissima; è un match che mi riporta ai fasti di un tempo, anche se sono sicuro che entrambe le squadre possono tornare grandi. Napoli-Genoa ha un fascino particolare poichè ha una tradizione enorme. Non so chi vincerà; da genovese mi auguro che possa vincere il Genoa, anche se non posso tifare contro il Napoli poichè c'è un gemellaggio storico tra le tifoserie e le società. Mi affido alla tripla, 1-X-2".
- Nel suo passato di arbitro, c'e' un ricordo legato al Napoli che conserva nella memoria?
"Non potrò mai dimenticare la prima volta che ho arbitrato Maradona. Non arrivò allo stadio con il pullman della squadra. Arrivò con i mocassini ai piedi e ricordo che gli gettarono una pallina piccolissima da ping pong ed iniziò a palleggiare per diversi minuti negli spogliatoi. Per me è stata una grande emozione poter arbitrare una gara in cui c'era Maradona".
- Il giudice sportivo ha squalificato Totti per un turno e Spinesi per tre. E' stato utilizzato lo stesso metro di giudizio?
"Non credo che sia stato utilizzato lo stesso metro. Devo pensare che a questo punto il potere dell'arbitro, che a fine gara scrive il referto, è diventato fortissimo. La squalifica di un turno per Totti mi ha colto di sorpresa; quando si parla di reazione, automaticamente sono due giornate di squalifica. Non riesco nemmeno a capire come si sia arrivati ad una multa di 10.000 euro. Il rapporto di Ayroldi è stato incompleto; evidentemente non ha visto nulla in campo ed ha scritto male il referto successivamente".
- In Lecce-Napoli è stato annullato un gol bellissimo a De Zerbi per una sospetta posizione di fuorigioco. Lei come giudica l'episodio?
"Ho seguito tutta la partita del Napoli con il Lecce. Il Napoli ha giocato benissimo. Dico la verità sul gol annullato a De Zerbi: annullare una prodezza del genere è significativo. A termine di regolamento poteva esserci la segnalazione del fuorigioco, ma siamo sempre nell'ambito dell'interpretazione arbitrale. Sappiamo quanto il regolamento sia difficile da interpretare per il disturbo e per la situazione di influenza. Qualunque tipo di decisione per questo regolamento andava bene: nessuno ha ragione e nessuno ha torto. Il Napoli mi è sembrata una squadra compatta, coesa e forte in tutti i reparti. Credo che il Napoli sia una grandissima pretendente per il salto di categoria".
- E' stato introdotto da poco l'auricolare per gli arbitri, in modo tale da consentirgli di comunicare meglio con gli altri assistenti. E' uno strumento utile?
"Sono favorevole a qualunque strumento meccanico che possa aiutare l'arbitro a prendere le proprie decisioni. Se pensiamo alla quaterna arbitrale come ad una squadra, devo dire che è utilissimo l'auricolare. In questo modo si eviteranno i balletti degli arbitri che corrono dagli assistenti per chiedere conferme o smentite. E' uno strumento che già nella prima domenica si è rivelato importantissimo. Penso anche che sia giusto aiutare gli arbitri, ma anche i direttori di gara devono essere in grado di farsi aiutare cominciando ad essere più coraggiosi".
- L'Aia ha chiesto l'aiuto di Pierluigi Collina. Cesari è stato contattato dai vertici arbitrali oppure ha declinato ogni invito?
"Preferisco parlare solo di Pierluigi Collina. La sua assunzione, anche se non è stata continuativa ma temporanea, mi ha fatto molto piacere. Collina ha grande carisma e mi auguro che possa svolgere il suo lavoro nel tempo. Le due domeniche su quattro nel campionato mensile non possono portargli dei benefici. Auspico per lui un ruolo veramente importante nel prossimo campionato".
- Il discorso scudetto in serie A è già ipotecato?
"Sembrerebbe di si. La Roma, però, ha il dovere di provarci fino in fondo proprio per mettere un pò di pepe in questo torneo dominato dall'Inter. Undici punti sono tantissimi da recuperare; tra poco ci sarà lo scontro diretto a San Siro e devo dire che sarà difficilissimo creare dei problemi ai nerazzurri. L'avevamo già detto ad agosto che l'Inter non avrebbe avuto grandi difficoltà a vincere".
- E' possibile un ritorno di Luciano Moggi nel calcio?
"Per adesso è squalificato. Dovrà dimostrare di essere senza colpe. Posso dire però che un ritorno di Moggi nel calcio mi sembra molto difficile. Non ci sono i tempi giusti. Adesso lasciamo lavorare gli altri, Moggi ha lavorato tanto e mi sembra giunto il momento degli altri".
- Il saluto di Graziano Cesari...
"Un abbraccio grande a Napoli, una città che ho ammirato tutte le volte che ho diretto gli azzurri al San Paolo. Ho saputo apprezzare nel tempo anche la dirigenza partenopea. Faccio l'in bocca al lupo al Napoli per il traguardo prestigioso; per scaramanzia non dico quale...".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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Sopravvive allo squalo !

SYDNEY - Un subacqueo australiano ha riferito oggi ai soccorritori di essere stato attaccato da un grande squalo bianco e di aver lottato per liberarsi, trovandosi alla fine con il naso rotto e con i segni dei morsi della bestia sul dorso e sul petto.
Il sub Eric Nerhus, 41 anni, stava sott'acqua assieme al figlio di 25 anni e ad altri pescatori nella zona di Cape Howe, nei pressi di Eden sulla costa sudorientale dell'Australia, quando è stato attaccato dallo squalo, lungo tre metri.
"Ha detto di essere finito nella bocca dello squalo", ha spiegato a Reuters un portavoce del servizio di soccorso "Snowy Hydro SouthCaretold", dopo che l'uomo era stato portato all'ospedale in aereo.
"Quando è arrivato qui era cosciente e vigile ma aveva il naso rotto e diverse lacerazioni sul petto e sulla schiena -- e morsi in varie parti del corpo", ha specificato il portavoce.
Nerhus ha detto ai pescatori di non aver visto lo squalo arrivare per il fatto che l'acqua era torbida e che la visibilità quindi era molto ridotta.
"(L'acqua) era scura . Non lo ha visto arrivare, ma ha sentito il morso e ha cominciato a sentirsi strattonare, così ha capito di essere finito nella morsa di uno squalo", ha detto il sub Michael Mashado.
Lo squalo ha colpito Nerhus, riducendo in poltiglia la maschera e spaccandogli il naso, secondo quanto riferito dal compagno di immersioni, Dennis Luobikis, a Reuters.
Sport, ministro Melandri: "Nessun sostegno del Governo per gli stadi"

Giovanna Melandri, ministro dello Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Napoli Magazine": "Il Governo non offrirà nessun sostegno al Comune di Napoli per l'eventuale costruzione del nuovo stadio. Se l'Italia dovesse avere gli Europei del 2012, non dobbiamo comportarci come è accaduto in passato. Basta vedere l'ottima organizzazione che c'e' stata in Germania per i Mondiali di calcio del 2006. Dobbiamo farci trovare pronti. Gli stadi devono essere luoghi di spettacolo e di intrattenimento. In Europa gli stadi sono luoghi che si sostengono finanziariamente e che non vivono una volta alla settimana, sono spazi che vivono non soltanto per la gara domenicale. L'Italia porterà avanti il proprio progetto con l'intenzione di contare su stadi autonomi. Non prevediamo trasferimenti di risorse pubbliche per la realizzazione e l'ammodernamento degli impianti. Il sostegno del governo potrebbe esserci soltanto per l'abbattimento dei tassi d'interesse e per la concessione di credito. L'Istituto di credito sportivo dovrà finanziare gli impianti. Il Governo non darà contributi a fondo perduto per Euro 2012. L'Italia ha perso un pò di tempo. Da quando il dott. Pancalli ha assunto la carica di commissario della Figc c'e' stata un'accelerazione. Per un pò di tempo le carte sono stati nei cassetti. Da quando le carte sono venute fuori, abbiamo capito che Palermo, Bari e Napoli sono tre città che hanno bisogno di risollevarsi dal punto di vista degli impianti. Mi auguro che possano condividere eventualmente un avvenimento come Euro 2012. I lavori di ammodernamento degli stadi per Napoli, Palermo e Bari sono estremamente onerosi. Si parla di un investimento di almeno 100 milioni di euro per stadio per ammodernarli; la soluzione è trovare investimenti dei privati. Spero di vedere Napoli ad Euro 2012. Gli stadi sono luoghi per la riqualificazione urbana della città; vogliamo rivedere le famiglie agli stadi. Occorre avere stadi attrezzati. Avere Euro 2012 sarebbe una grande sfida organizzativa ma anche una grande soddisfazione. Dobbiamo seguire il modello europeo, poichè i nostri stadi devono essere autosufficienti".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
