CALCIO, BRESCIA, CORIONI: "HAMSYK AL NAPOLI? NON LO ABBIAMO CEDUTO"

13/12/2006



Gino Corioni, presidente del Brescia, contattato telefonicamente da "Napoli Magazine" ha spiegato che "Marek Hamsyk non è stato ceduto al Napoli, come hanno scritto alcuni organi di stampa. C'e' stato un contatto con il club azzurro, ma siamo lontani da qui a dire che è ufficiale il passaggio del calciatore al Napoli per 6.5 milioni di euro". Antonio Petrazzuolo - Napoli Magazine

NAPOLI, DE LAURENTIIS: "LO STADIO NUOVO? NON E' PRIORITARIO"

13/12/2006

"L'espulsione di Calaiò mi ha dato fastidio. Lo multeremo, ma abbiamo Bucchi".



Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine": "Per la prima volta quest'anno firmo un film con mio figlio Luigi; non accadeva dai tempi in cui era vivo mio padre. A gennaio, sempre a Napoli, presenterò il seguito del film di Veronesi, Manuale d'Amore. Non temiamo la concorrenza di nessuno. Ci siamo misurati con Aldo, Giovanni e Giacomo, con "King Kong", con Pieraccioni e con i film della Disney. Non ci sentiamo i re del Natale, ma siamo stati bravi ad essere sempre tra i primi 4 posti al botteghino. Boldi un ex temibile con Olè di Salemme? Non credo. Negli ultimi anni ho perso tanti attori per strada, da Calà ad Ezio Greggio. I nostri sembrano film leggeri e lo sono, ma abbiamo affrontato sempre argomenti molto attuali. Non ci siamo mai curati della morale, perchè la gente vuole divertirsi. Parenti e Vanzina sono registi che hanno toccato spesso diverse tematiche interessanti. Non sono un produttore interessato al mondo della tv. Il Cinema è molto diverso dalla tv. Neri Parenti ha avuto delle idee per film che in America avrebbero fatto faville. E' chiaro però che avendo costanti riferimenti alla vita italiana, difficilmente i nostri film di Natale sono esportabili all'estero. Un film di Natale a Napoli? Potrebbe venir fuori un film bellissimo, interessante a livello nazionale. In "Natale a New York" c'e' una cartolina di Capri all'inizio del film; devo dire che i riferimenti alla Campania nei nostri film non sono mai mancati. Gli italiani però sognano mete lontane come le Maldive e Londra. A New York eravamo andati nel 2001, ma purtroppo fummo costretti a spostare il set ad Amsterdam poichè ci fu la distruzione delle Torri gemelle. Bisio? E' un attore che buca il video. Lo vidi in un Zelig a Roma e subito gli manifestai il mio gradimento. Dopo aver ricevuto le dovute garanzie, ha accettato di partecipare al film di Natale. Come ci hanno insegnato in America, dalla tv bisogna saper pescare talenti interessanti. In Italia ad esempio abbiamo pescato fenomeni come De Sica, Troisi ed Aldo, Giovanni e Giacomo proprio dalla tv. La vera sorpresa però è stato Fabio De Luigi che si è calato benissimo nel suo ruolo. C'è una scena con De Sica e Siani che è stata straordinaria. Siani? E' un incrocio tra Troisi e De Filippi. Un reality con i miei attori? Ripeto, non mi interessa lavorare con la tv. Il reality è riduttivo per me che sono un produttore cinematografico. Io amo lavorare in sintonia con il pubblico. Napoli può essere molto utile per risollevare le sorti dell'Italia. L'unità d'Italia, per me, non c'è mai stata. Tutto l'occidente si sta disgregando. Ormai India, Cina e Brasile stanno crescendo. Tra poco avremo tutti gli occhi a mandorla. Il calcio? Il progetto Napoli non è un progetto che si risolve con la vittoria di una partita. Il progetto Napoli è un progetto di vita, che deve essere trainante per questa città-paese. Solo da Napoli può partire la rinascita. Sembra un inferno, ma soltanto da questo buco dell'inferno si può arrivare al Paradiso. Lo stadio a Scampia? Io sono stato coinvolto dall'assessore Ponticelli in questo progetto. Io credo che il Napoli debba giocarsi le proprie carte anche a livello istituzionale. Non so se conviene buttare 150 milioni di euro per un calcio che tra qualche anno sarà molto diverso. Mi riferisco allo stadio virtuale. Tra 6 anni la virtualizzazione dovrebbe essere la realtà. Se già l'anno scorso si parlava di stadi vuoti, fra 6 anni cosa sarà? Si vanno a sottrarre 150 milioni di euro quando ci sarebbero da fare delle opere civilmente più importanti, invece si pensa a costruire un monumento che poi sarebbe vuoto. Qui si parla di spendere 150 milioni di euro per uno stadio che potrebbe ospitare 70.000 spettatori in occasione dell'europeo di calcio. E poi? In seguito potrebbero andarci al massimo 5.000 spettatori, tenendo conto dell'imminente virtualizzazione del calcio. Io non credo che sia prioritario pensare di costruire uno stadio per il 2012. Piuttosto sarebbe utile concentrarsi sulla scuola e l'occupazione a Napoli. Purtroppo ci sono molte persone che non pensano in chiave futura. Calaiò? Non ho parlato con lui, perchè di solito sono uno che non le manda a dire. Per controllarmi cerco di distrarmi, poi mi passa. Al momento mi sale il sangue alla testa, poi preferisco parlare quando mi sono calmato. Questa sfida di Natale è molto importante, poichè ci sono anche tanti film americani con i quali concorrere. Tornando allo stadio nuovo, mi domando: perchè dobbiamo essere quelli della retroguardia in Italia? Temo la crescita del calcio americano. Per 50 anni non ci siamo preoccupati di costruire un nuovo stadio; si corre il rischio che questo stadio possa rimanere vuoto. La ristrutturazione del San Paolo? Questo non è un mio messaggio al Comune. Purtroppo se non si cambiano regole e non si segue il modello inglese i rischi ci sono sempre. Gli stadi possono diventare più sicuri, se modifichiamo le leggi. Le persone vanno educate. Bisogna portare allo stadio le scolaresche, piuttosto che i delinquenti che escono dalle prigioni. Il Comune ci ha dato in gestione lo stadio San Paolo ed il Napoli ha degli obblighi relativi. Gli obblighi primari spettano al Comune. Il film di Natale con mio figlio Luigi? Si è laureato tre anni fa a Los Angeles e l'ho preso subito in ditta con me. Ho assegnato a mio figlio Luigi l'organizzazione totale del film, dato che è bilingue e gli faccio i complimenti. Le porte chiuse del San Paolo? Lo sapevamo. Mi sono molto compiaciuto per la prestazione del Napoli a Cesena. La squadra sta crescendo. Bisogna avere pazienza, poichè il campionato non è una corsa per la vetta ma è una palestra dove i nostri gioielli devono crescere ed amalgamarsi. Il Napoli deve diventare un corpus unicum che ci darà grandi soddisfazioni. L'espulsione di Calaiò? La squadra è composta da giovani promettenti, ma chi è che da giovane non commette errori? Sono molto arrabbiato con Calaiò, la società lo multerà poichè nessuno deve permettersi di ostacolare la crescita della squadra. Sono preoccupato per l'assenza di Calaiò, probabilmente per le prossime due partite, ma possiamo contare su Bucchi che è un attaccante straordinario. Amodio? Sta dimostrando tutta la sua forza, ho fatto subito i complimenti a Marino".  Antonio Petrazzuolo - Napoli Magazine

CINEMA, DE SICA: "NAPOLI SEMPRE NEL CUORE"

13/12/2006



Christian De Sica ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione della presentazione del film "Natale a New York": "E' il 4° anno che vengo a Napoli e sono davvero felice. Mi hanno comunicato da poco che siamo arrivati anche in finale per vincere il Telegatto con "Natale a Miami", sarebbe un bel successo. Purtroppo non sono potuto venire ultimamente al San Paolo poichè sono stato impegnato con il teatro e con le riprese de "Lo zio d'America". Mi auguro che il film possa essere un successo. Non c'è Boldi, andiamo avanti. Finalmente sto lavorando con attori che recitano. Non è una frecciatina a Massimo Boldi, ma lui era bravissimo ed è ancora bravissimo ad improvvisare. Il futuro? Sarebbe fantastico girare un sequel di "Amici miei". Sogno di lavorare in futuro con mio figlio. Un film con mio cognato Verdone? Con lui ho girato "Borotalco" e "Compagni di scuola". De Laurentiis mi ha detto che è in programma un film con Carlo Verdone e Christian De Sica e questo mi fa molto piacere. Non temo la concorrenza del film "Olè"; l'anno scorso siamo arrivati alle spalle del "Codice da Vinci". Gli americani incassano 200 milioni di euro; con questo incasso noi potremmo girare 200 film. Ricordo ancora una scena girata a Napoli da mio padre con Mastroianni e la Loren: con la sua simpatia riuscì ad avere l'attenzione di tutti e a girare la scena senza problemi. Nel film ci sono tanti giovani attori che promettono bene. Ghini è più un attore teatrale rispetto a Boldi che è un comico. Il Napoli? Mi auguro vivamente che possa tornare in serie A". Antonio Petrazzuolo - Napoli Magazine

CINEMA, DE LUIGI: "IL FILM DI DE LAURENTIIS? UN ONORE ESSERCI"

13/12/2006



Fabio De Luigi ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione della presentazione del film "Natale a New York": "Con Bisio e Siani, partecipo per la prima volta ad un film prodotto da Aurelio De Laurentiis. E' una grande soddisfazione per me. Il film è molto carino ed invito tutti gli amici di "Napoli Magazine" ad andarlo a vedere al cinema. Il mio personaggio è molto simpatico. Il Napoli? E' una squadra molto simpatica; spero che possano tornare subito in A". Antonio Petrazzuolo - Napoli Magazine

CINEMA, RUFFINI: "NATALE A NEW YORK? UN FILM DIVERTENTISSIMO"

13/12/2006



Paolo Ruffini ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione della presentazione del film "Natale a New York": "E' la seconda volta che ho la fortuna di girare il film di Natale di De Laurentiis. 'Natale a New York' è un film divertentissimo e ganzissimo; lo consiglio soprattutto ai giovani anche poichè ci sono diverse scene che ricordano i film americani girati nei college". Antonio Petrazzuolo - Napoli Magazine

CINEMA, BISIO: "NATALE A NEW YORK? IN PERFETTO STILE ZELIG"

13/12/2006



Claudio Bisio ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione della presentazione del film "Natale a New York": "Sono fiero di aver girato, dopo alcuni noir che non hanno avuto grande successo, un film comico in perfetto stile "Zelig". De Laurentiis è un produttore molto simpatico; quando mi ha chiesto di partecipare al film di Natale credevo che non facesse sul serio. E' stato bello lavorare con tanti giovani promettenti, come la Canalis, De Luigi, Ruffini e gli altri. Io credo che per fare un buon film sia importante amalgamare bene il gruppo; vogliamo divertire il pubblico e speriamo di riuscirci. In tv conta anche ripetere le battute divertenti, comprese le parolacce. La battuta sui miei capelli? (Bisio si chiude in un silenzio tombale generando una grandissima risata, ndr). Questo film può avere successo. Tra cinema e tv, forse so fare meglio la tv. Dentro di me il cinema ha un valore particolare. Zelig? Lo riprenderemo nell'autunno del 2007; la Incontrada girerà dei film, così come ho fatto io. E' difficile far venire la gente al cinema, ma mi auguro che possano vedere il film in tanti. Auguro di buon Natale a tutti". Antonio Petrazzuolo - Napoli Magazine

CINEMA, SIANI: "DE LAURENTIIS? IO LO CHIAMO PRESIDENTE..."

13/12/2006

"La Juve è forte... Se non esce qualche altra telefonata di Moggi..."



Alessandro Siani ha rilasciato un'intervista a "Napoli Magazine" in occasione della presentazione del film "Natale a New York": "E' stato fantastico girare il film di Natale a New York. Sono un grandissimo tifoso del Napoli. Pensate che De Laurentiis io lo chiamo "presidente", perchè per me è il numero 1 del Napoli. Il mio personaggio sottolinea l'aspetto positivo della città di Napoli e non quello negativo. Per questo credo che sia importante fare un plauso ad Aurelio De Laurentiis. Del film mi è piaciuta soprattutto una scena in un taxi con De Sica; ho iniziato a dire delle cose che non avevano senso e Christian ha risposto con frasi che ugualmente non avevano senso. E' stato un momento fantastico. E poi non posso negare che lavorare con Elisabetta Canalis è stato molto stimolante. Natale in A? Io vorrei trascorrere il Natale con Christian De Sica, Calaiò e Pià. Calaiò è stato espulso, ma questo non significa che non può fare più niente nella sua vita. Bucchi? E' in un momento particolare. Sta rivivendo la stessa storia di Calaiò, che per poco lo stavano cacciando. Abbiamo bisogno anche di Bucchi poichè quest'anno la Juve è fortissima. Se non esce qualche altra telefonata di Moggi le cose potrebbero complicarsi per gli azzurri... I tifosi del Napoli sono sempre entrati allo stadio scavalcando; avevo l'abbonamento fisso. Il mio napoletano ideale? Natale a casa con le pantofole. La messa di mezzanotte mi ha sempre messo in difficoltà; mia madre non me l'ha fatta mai evitare. Le donne? Sono sempre a dieta, quando si esce dicono sempre che fanno compagnia senza mangiare e non capisco il perchè. Un invito al cinema? Invito tutti a casa.... volevo dire al cinema a vedere il film". Antonio Petrazzuolo - Napoli Magazine

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