Dove sono le bombe atomiche? Risponde Google Earth

14/11/2006

 
Vi siete mai chiesti dove si trovino le bombe atomiche americane? Adesso uno studio pubblicato dal Bullettin of The Atomic Scientist, il bollettino degli scienziati atomici, dà la risposta: esistono circa diecimila testate nucleari statunitensi distribuite tra dodici Paesi americani e sei Stati europei.Gli autori dell'articolo - Hans M. Kristensen, della Federation of American Scientists (FAS), e Robert S. Norris del Natural Resources Defense Council (NRDC), hanno identificato le possibili posizioni esaminando attentamente documenti ufficiali e non, dichiarazioni di funzionari, report e foto satellitari ad alta definizione. Il risultato? La più alta concentrazione di testate nucleari si trova a Bangor, Washington, nella sede dello Strategic Weapons Facility Pacific (Comando delle armi strategiche del Pacifico): qui si contano più di 2.300 testate. Si tratta forse del sito con il maggior numero di atomiche al mondo. La metà delle quali è collocata a bordo di sottomarini missile-balistici nell'Oceano Pacifico. Circa 1.700 testate sono schierate su sommergibili di classe Ohio e funzionano negli oceani Pacifico e Atlantico.
Sulla base dello studio, la federazione degli scienziati americani (FAS) e il Consiglio di Difesa delle risorse naturali (NRDC) ha poi creato, servendosi del programma Google Earth, una mappa virtuale molto dettagliata dei siti nucleari scoperti (per vedere la mappa è necessario comunque scaricare il client a questo indirizzo: http://earth.google.it/downloads.html). Il governo degli Stati Uniti rifiuta di rendere pubblica l'esatta posizione delle armi nucleari, ma i ricercatori sottolineano di essere da anni a conoscenza di tali informazioni. La sicurezza delle armi nucleari, spiegano, non è determinata dalla conoscenza della loro posizione ma dalla protezione fisica dei militari e dal fatto che le armi non possano essere fatte esplodere da personale non autorizzato.
 
In otto basi di sei Paesi europei si trovano quattrocento testate. I Paesi sono Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Turchia e Gran Bretagna, tutti membri della Nato. Gli Stati Uniti sono l'unica potenza che dispiega armi nucleari in Paesi stranieri. Nel decennio scorso l'America ha rimosso siti nucleari dalla California, dalla Virginia e dal South Dakota, oltre che dalla Grecia. Lo studio rivela che più di due terzi di tutte le testate nucleari a stelle e a strisce sono ancora in funzione nonostante la Guerra Fredda si sia conclusa più di sedici anni fa. Più di 2.000 atomiche potrebbero essere sganciate con pochissimo preavviso. Solo il 28 per cento circa delle testate statunitensi è stato spostato per agevolare le operazioni di immagazzinamento. Il sito più grande, nella base aeronautica sotterranea di Kirtland a Albuquerque, Nuovo Messico, conserva 1.900 testate.
 
Nel territorio americano i dieci siti che attualmente ospitano le armi nucleari sono: lo Strategic Weapons Facility Pacific a Bangor, la base aeronautica di Nellis, nel Nevada; quella di Warren, in Wyoming, ma che si estende anche in Colorado e nel Nebraska; Kirtland, Nuovo Messico; Malmstrom, Montana; Minot, Nord Dakota; Pantex Plant, Texas; Barksdale, Louisiana; Whiteman, Missouri e lo Strategic Weapons Facility Atlantic a King Bay, Georgia. Certamente il lavoro degli scienziati sarebbe più completo se si potessero «tracciare» allo stesso modo le testate di altre nazioni «nucleari»: la Russia, la Cina, l'India, il Pakistan... Ma evidentemente le informazioni relative ai siti di questi Paesi sono molto più scarse e molto meno facili da reperire.

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